Il valore di un Bitcoin è stabilito dal punto di incontro tra domanda e offerta di traders ed investitori: era il 2010 quando il Bitcoin nasceva e, oggi, a distanza di nove anni, è possibile scambiarlo con dollari, euro o qualsiasi altra moneta virtuale. Quali sono le previsioni 2019 dopo il rally? Scopriamolo in questa guida.

Bitcoin: una scalata inarrestabile

In un solo anno Bitcoin arriva a essere scambiato alla pari con il dollaro, da 0,003 dollari iniziali, sempre nello stesso anno raggiunge la quota record di 31 dollari per poi crollare di nuovo a 2.

Ma, l'ascesa è inarrestabile, l'interesse comincia a serpeggiare tra gli investitori e la scalata prende le sembianze di montagne russe con impennate pazzesche (266 dollari nell'aprile 2011, 1200 dollari a novembre dello stesso anno) e seguenti crolli (100 dollari agosto 2011 e 500 a dicembre).

Il 2017 è l'anno della definitiva esplosione con il Bitcoin che arriva a sfondare la soglia di 10.000 dollari con “infiammate” improvvise che sfiorano i 20.000$, questo valore oscilla fino alla fine di marzo del 2018, quando lentamente la quota torna al di sotto dei 5.000 dollari.

Il 2 aprile Bitcoin torna a brillare

Da questa inesorabile discesa e dall'ulteriore torpore degli ultimi mesi, Bitcoin, come tutte le altre criptovalute, si “sveglia” il 2 aprile con un balzo a doppia cifra che ricorda l'atmosfera di due anni prima quando erano all'ordine del giorno movimenti così importanti.

Il motivo di questa impennata è misterioso, ma riconducibile a un ordine totale di 100 milioni di dollari piazzati su tre diversi Exchange, Bitstamp, Kraken e Coinbase, che ha provocato una reazione a catena di ordini automatici con transazioni in un'ora che hanno toccato i 6 milioni.