Di seguito riportiamo l'intervista a realizzata ad Eugenio Sartorelli, trader e socio ordinario Siat, al quale abbiamo rivolto alcune domande sul mondo delle criptovalute.

In quest'ultimo mese diverse criptovalute hanno registrato un andamento a due facce, con una prosecuzione inizialmente della discesa già avviata a gennaio, cui ha fatto seguito un recupero. Cosa può dirci in merito a questo andamento?

Se si vede l’andamento del Bitcoin (BTC) tra novembre 2013 e gennaio 2015, si nota che all'epoca vi fu un ribasso ben più ampio, ma meno rapido rispetto a quello attuale. Le cause sono state, allora come oggi, legate alla regolamentazione che molti Stati vogliono attuare su tutti i movimenti delle cryptovalute, oltre a qualche difficoltà che ciclicamente hanno i vari Exchange che consentono l’operatività.

Difficile dire se questo ribasso generalizzato sia terminato, poiché molti Stati (in primis la comunità Europea) devono ancora pronunciarsi in modo chiaro sul fenomeno criptovalute. Nel passato ad ogni ribasso c’è sempre stato un recupero, ma come detto vi fu un intero anno di ribasso nel 2014 prima di una vera ripresa del Bitcoin.

Come valuta l'attuale impostazione del Bitcoin e del Litecoin? Cosa si aspetta nel breve per entrambi?

Parlando della struttura tecnica, io utilizzo l’analisi ciclica anche per i mercati delle criptovalute, anche se con qualche regola differente rispetto ai classici mercati azionari.

In tal senso il Bitcoin (BTC) ed il Litecoin (LTC) sembrano aver trovato un buon minimo ciclico il 5 febbraio. Se lì fosse partito un nuovo ciclo Intermedio (durata media di circa 3 mesi, ma su questi mercati la variabilità è ampia), lo stesso potrebbe portare ad una prevalenza rialzista sino a circa metà marzo.