La scommessa di Tesla sul bitcoin ha già fruttato una plusvalenza di 1 miliardo di dollari. Cifra superiore ai profitti generati nel 2020 dall'azienda californiana con la vendita di vetture. Certo, il tema della profittabilità di Tesla resta spinoso, visto che a oggi la società di Elon Musk è riuscita a registrare utili esclusivamente grazie ai crediti regolatori. Tesla ha chiuso il 2020 portando a sei la striscia di trimestri consecutivi in utile ma il risultato è stato ancora una volta ottenuto, nel rispetto delle normative federali Usa, dalla cessione di crediti ad altre case automobilistiche che non riescono a produrre abbastanza auto "verdi" per soddisfare gli standard.

Tesla guadagna 1 miliardo dall'investimento sul bitcoin

A inizio mese Tesla era diventata l'ultima e più nota azienda a investire in bitcoin, evidenziando la crescente accettazione delle criptovalute. Attraverso la documentazione regolatoria la società di Palo Alto aveva reso noto l'acquisto di 1,5 miliardi di dollari in bitcoin. "Sulla base dei nostri calcoli, stimiamo che Tesla abbia realizzato finora circa 1 miliardo di dollari di profitto", ha scritto Dan Ives, analista di Wedbush citato da MarketWatch. "Sebbene l'investimento in bitcoin sia marginale per Tesla, potrebbe avere un effetto a catena su altre quotate nei prossimi 12-18 mesi", ha aggiunto Ives. La scommessa di Tesla rappresenta una percentuale residuale della cassa del gruppo e, soprattutto, della sua capitalizzazione a Wall Street e l'operazione ha anche un aspetto puramente di comunicazione: l'annuncio dell'investimento è infatti arrivato insieme al lancio del pagamento per l'acquisto delle sue vetture elettriche anche in bitcoin.

Per Elon Musk la valutazione della criptovaluta "sembra alta"

Intanto però il valore complessivo del mercato del bitcoin ha superato quota 1.000 miliardi di dollari. La criptovaluta è rimbalzata a oltre 57.000 dollari, da meno di 10.000 un anno fa. E Musk ha ammesso su Twitter che la valutazione "sembra alta". "Il denaro è solo un dato che ci consente di evitare l'inconveniente del baratto. E quel dato, come tutti i dati, è soggetto a latenza ed errori. Il sistema si evolverà fino a ridurre al minimo entrambi", ha aggiunto Musk. "Ci aspettiamo ancora che meno del 5% delle quotate seguirà questa strada fino a quando non saranno messi in atto più regole normative per il mercato delle criptovalute, che sta chiaramente iniziando a ottenere un'adozione più diffusa nel 2021 e riteniamo che avrà un impatto sismico per blockchain, pagamenti e banche negli anni a venire", ha comunque spiegato Ives.

(Raffaele Rovati)