Frustrato dal grado di indipendenza e dall'influenza che possiede la Federal Reserve sull'economia, il presidente Donald Trump ha di recente iniziato a criticare pubblicamente la figura che ha scelto per gestire la banca centrale del Paese, Jerome Powell. "Se avessimo una FED che abbassasse i tassi d'interesse, saremmo come una nave spaziale", ha proclamato Trump, "ma non abbiamo una FED che sappia cosa sta facendo".

Il punto di vista di Trump su Bitcoin è sbagliato

A seguito delle lamentele di Trump, Powell ha partecipato a due giorni di testimonianza congressuale a Capitol Hill. Durante le sessioni, in cui ha discusso di una varietà di questioni economiche, Powell ha avuto il tempo di affrontare l'argomento Bitcoin. "Quasi nessuno usa Bitcoin per i pagamenti, lo usano più come alternativa all'oro", secondo Powell, che ha continuato a riferirsi al re delle criptovalute come ad "una riserva di valore speculativa". Questo, tuttavia, non è andato a genio al presidente già scontento di suo.

Trump ha quindi usato la sua famigerata presenza su Twitter per criticare Bitcoin, Libra di Facebook e altre criptovalute. "Non sono un fan di Bitcoin e di altre criptovalute, che non sono denaro e il cui valore è altamente volatile e basato sul nulla", secondo il presidente, che ha collegato i loro usi al commercio di droga e ad altre attività illegali.

Trump ha poi continuato a ricordare ai suoi seguaci che "l'unica vera moneta negli Stati Uniti", riferendosi al dollaro USA, "è più forte che mai". Le osservazioni negative di Trump su Bitcoin rivelano quanto poco egli comprenda le proprietà economiche solide del nuova tecnologia e quanto voglia invece nel diffondere paura, incertezza e dubbio.