Con Venus, la Finanza Decentralizzata continua a dare colpi di scena sorprendenti nel panorama tecnologico-finanziario. Sempre più protocolli si contendono soluzioni innovative che si affacciano all’orizzonte per migliorare un sistema gestionale del denaro che sta per dimostrarsi obsoleto. Oggi vogliamo parlarvi di una criptovaluta particolare, che ha registrato un +920% in un solo mese e che forse conoscono ancora in pochi.

 

Con questo contenuto, vi forniremo tutti i dettagli del progetto, le prospettive d’investimento e anche eventuali elementi sfavorevoli se ve ne sono. Intanto mettetevi comodi e ricordate che le criptovalute, sebbene rappresentino delle straordinarie opportunità di investimento, celano anche gravi e pericolose insidie che possono portarvi a perdere tutti i vostri soldi.

Ricordate sempre di utilizzare con parsimonia le informazioni che leggete qui o altrove, avendo sempre la premura di approfondire adeguatamente e per contro vostro questa particolare tematica. 

Che cos’è Venus XVS?

Venus Protocol, chiamato semplicemente “Venus” acr. XVS per indicare la criptovaluta,  è un algoritmo di sistema del mercato monetario, creato per apportare una completa decentralizzazione della finanzia, e del credito soprattutto, su Binance Smart Chain. Per essere più precisi, è il più grande progetto DeFi presente in BSC.

Il particolare pregio di Venus è quello di consentire agli utenti di utilizzare le proprie criptovalute tramite un’adeguata fornitura di garanzie, permettendo così a chi lo desidera di ottenere un prestito coperto da un corrispondente controvalore.

In altre parole, con XVS si ottiene il risultato di creare un ambiente di prestito sicuro in cui il prestatore riceve un tasso di interesse composto annuo (chiamato APY), pagato per blocco, mentre il il mutuatario pagherà gli interessi sulla criptovaluta presa in prestito. I tassi di rendimento vengono calcolati sulla base di tariffe qutomatizzate, legate strettamente alla domanda del mercato monetario specifico, come quello di Bitcoin.

La differenza di Venere rispetto ad altri protocolli simili è la capacità di utilizzare le garanzie fornite non soltanto per prendere in prestito altri beni ma anche per coniare nuove stablecoin sintetiche con posizioni over-collateralizzate che proteggono l’intero sistema. Per le transazioni Venus utilizza Binance Smart Chain, con la quale ha un legame imprescindibile. Questa unione permette operazioni veloci, efficienti e a basso costo. 

La criptovaluta Venus: unicità dei prestiti concessi

Come apprendiamo da CoinMarketCap, in questo momento storico Venus viene scambiato a circa 36,20 €. L'attuale posizione in classifica su CoinMarketCap è del 129° posto, con una capitalizzazione di mercato pari a €328.116.918 EUR.  La sua offerta circolante è pari a 9.015.391 XVS e la fornitura massima di emissione di moneta è pari a 30.000.000 XVS.  

Cosa rende unico Venus XVS? “Il principale punto di forza di Venus è la sua alta velocità e i costi di transazione estremamente bassi, che sono il risultato diretto dell'essere costruito sulla Binance Smart Chain. Il protocollo è il primo a consentire agli utenti di accedere ai mercati del prestito per Bitcoin (BTC), XRP, Litecoin (LTC) e altre criptovalute per reperire liquidità in tempo reale, grazie alle sue transazioni quasi istantanee.

I clienti che acquistano liquidità utilizzando il protocollo Venus non devono superare un controllo del credito e possono ottenere rapidamente un prestito interagendo con l'applicazione decentralizzata Venus (DApp). Poiché non sono presenti autorità centralizzate, gli utenti non sono limitati dalla loro regione geografica, dal loro punteggio di credito o altro e possono sempre procurarsi liquidità inviando semplicemente garanzie sufficienti.

Questi prestiti sono erogati da un pool conferito dagli utenti Venus, che ricevono un APY variabile per il loro contributo. Questi prestiti sono garantiti dai depositi in eccesso di garanzia effettuati dai mutuatari sulla piattaforma”.

Oltre a queste caratteristiche già degne di nota, “per evitare attacchi di manipolazione del mercato, il protocollo Venus utilizza oracoli di feed dei prezzi, compresi quelli di Chainlink per fornire dati precisi sui prezzi che non possono essere manomessi.

Grazie alla Binance Smart Chain, il protocollo può accedere ai feed di prezzo a un costo inferiore e con una migliore efficienza, riducendo l'impronta dei costi complessivi del sistema”. Un metodo che rende complicata l’eventuale manomissione fraudolenta dell’intero apparato.

Venus e Binance Smart Chain: il progetto in 3 punti essenziali

Come abbiamo già anticipato “Venus sta costruendo una piattaforma del mercato monetario Decentralized Finance (DeFi) su Binance Smart Chain per consentire il prestito di asset digitali e la generazione di stablecoin sintetici supportati da un paniere di vari asset, chiamato BEP-20”. Come leggiamo dal sito ufficiale di Binance, il progetto mira a supportare tre caratteristiche principali:

  • 1. Prestito garantito da una maggiorazione di valore tale da consentire l’ottenimento di una somma coperta per oltre il 75% del valore dell’importo richiesto. 
  • 2. Guadagno di un interesse fornendo risorse collaterali supportate al protocollo.
  • 3. La possibilità di coniare VAI, la stablecoin sintetica predefinita del protocollo fissata al valore di 1 USD.

In sintesi chi decide di partecipare al protocolo XVS ha ben 4 possibilità: 

  • 1. può acquistare una criptovaluta promettente nel tempo e ottenere interessi a deposito;
  • 2. può diventare prestatore e partecipare all’ottenimento di un interesse aggiuntivo all’eventuale aumento di valore della cripto;
  • 3. può partecipare alla creazione della cripto VAI, la stablecoin sintetica con valore prefissato di 1 USD;
  • 4. può partecipare alle decisioni di governance e migliorare il prodotto.

Il token XVS, infatti come già anticipato, è il token di governance BEP-20 nativo della piattaforma e viene utilizzato principalmente per il voto nelle decisioni di governance come miglioramenti del prodotto, integrazione di nuove garanzie e modifiche ai parametri della piattaforma.

Quanto alla distribuzione delle risorse, secondo l'impostazione iniziale della piattaforma, il 79% della fornitura totale di token XVS viene allocato per l'Ecosystem Mining e viene distribuito come segue:

  • 35% al Lending Pool, o agli utenti che ricevono interessi depositando beni che altri possono prendere in prestito.
  • 35% al pool di prestiti o agli utenti che prendono in prestito beni e pagano interessi alla piattaforma.
  • 30% allo Stablecoin Pool o agli utenti che coniano VAI sulla piattaforma.

Venus: una proiezione di investimento a lungo termine 

Conviene investire in Venus XVS oggi? Sarebbe una scelta realmente vantaggiosa? Proviamo a rispondere a questa domanda, dopo aver messo a fuoco i punti di forza del progetto, che servono a spiegare perché una criptovaluta può avere del potenziale rispetto alle concorrenti.

Secondo lo schema ricostruttivo del prezzo di Venus nel tempo, si può ipotizzare ad esempio quanto suggerisce Walletinvestor.com: “se stai cercando valute virtuali con un buon rendimento, XVS può essere un'opzione di investimento redditizia”. Secondo le stime del portale, il prezzo di Venus è pari a 43,339 USD al 21-03-2021.

Se compri Venus per 100 dollari oggi, otterrai un totale di 2.307 XVS. Sulla base delle nostre previsioni, è previsto un aumento a lungo termine, la previsione dei prezzi per il 2026-03-14 è di 557,734 dollari USA.

Con un investimento di 5 anni, le entrate dovrebbero attestarsi intorno al + 1186,91%. Il tuo attuale investimento di $ 100 potrebbe arrivare a $ 1286,91 nel 2026”. Non male, considerato che si può destinare una cifra irrisoria, dopotutto. 

In effetti, i margini di crescita sono del tutto attinenti all’entità del proprio investimento. Ciò che conta, in questo ambito molto particolare è avere pazienza e credere in una novità che impone un cambiamento di prospettiva e che cresce stabilmente nel tempo, al pari delle altre invenzioni della storia che all’inizio sembravano essere sottovalutate e che poi si sono rivelate essenziali per la società. 

Venus XVS ha un protocollo sicuro?

A leggere questo approfondimento ci si potrebbe chiedere, legittimamente, se Venus è sicuro. Specie quando parliamo di criptovalute meno conosciute o traslate in basso nella classifica di CoinMarketCap. Come viene protetta la rete Venus (XVS)?

Anzitutto, basta dare un’occhiata al whitepaper di XVS per capire appieno i punti a favore della sicurezza dell’intero impianto, percependo che ogni anello della catena, con il quale è costruito, è pensato per rispondere in maniera efficiente a tutte le variabili di rischio prospettabili.

Come leggiamo su CoinMarketCap “la rete Venus è protetta dalla Binance Smart Chain, una blockchain che corre in parallelo alla Binance Chain. BSC è compatibile con la Ethereum Virtual Machine (EVM) ed è in grado di funzionare anche se Binance Chain va offline o incontra problemi.

Binance Smart Chain utilizza un algoritmo di consenso unico noto come proof-of-staked authority (POSA) per proteggere la blockchain. Questo è essenzialmente un meccanismo di consenso ibrido che combina aspetti sia della prova di partecipazione (POS) che della prova di autorità (POA). È costruito attorno a una rete di 21 validatori che sono responsabili dell'esecuzione delle attività sulla Binance Smart Chain e del raggiungimento del consenso sulle transazioni elaborate di recente.

Oltre a ciò, i fornitori di Venus sono protetti da misure di liquidazione automatica, che liquideranno automaticamente la garanzia dei mutuatari se scende al di sotto del 75% dell'importo preso in prestito, rimborsando così i fornitori in anticipo per mantenere il rapporto minimo di garanzia”. 

Si tratta di un sistema interamente pensato per divenire sempre più efficiente, senza permettere a blocchi o attività fraudolente di deturparne in alcun modo l’andamento. Ad oggi le recensioni tecniche di questo protocollo sono più che positive, persino al confronto di colossi come quello di Ethereum.