La tanto attesa partnership è stata annunciata: da ieri il sito per adulti Pornhub accetta pagamenti tramite cryptocurrency e nello specifico in Verge (XVG). Che però crolla. Attualmente, infatti, il calo della valuta virtuale arriva a registrare -19,3% che diventa 37% se si guarda al momento dell'annuncio della collaborazione. 

L'accordo con MindGeek

Lo stesso è stato annunciato anche da altri siti  “a tema” come Brazzers e Nutaku tutti sotto l'ombrello di MindGeek, società che, di fatto, ha stretto l'accordo con Verge.  A prescindere dall'ironia scatenatasi sul web, si tratta di un bacino di utenza molto ampio dal momento che dati dell'Internet Filter Review parlano di 28 mila persone al secondo collegate a materiale porno in Rete mentre 40 milioni di americani ne fanno uso regolare mentre guardando al totale delle ore spese si arriva a 4,6 miliardi di ore. Per quanto riguarda le credenziali del partner, Pornhub è il 32esimo sito più grande al mondo, secondo le classifiche del sito di ranking Alexa, dietro Netflix e Twitch. I suoi clienti sono probabilmente più motivati di altri a cercare l'anonimato online il che permetterebbe a Verge di diventare una moneta mainstream.

Perchè crolla allora?

 Non solo ma la natura stessa della criptomoneta in generale e di Verge in particolare si focalizza sulla protezione della privacy che per Verge, come accennato, è anche più spiccata visto che è protetta da due protocolli di sicurezza (Tor per nascondere l'indirizzo IP, oltre I2P) e, volendo offrire un quadro completo anche  il famoso protocollo Wright che permettere di scegliere se rendere pubblica o meno una transazione. Anche per questo motivo è stata preferita ad altri nomi forse più stabili e diffusi presso gli utenti come Bitcoin ed Ethereum.