Proprio in questi giorni si è sviluppato un grande vociare intorno a una delle piattaforme più popolari del mondo delle criptovalute, Wonderland.

Il suo fondatore è Daniele Sestagalli, anch'esso uno dei volti più prominenti nel panorama crypto, il quale è finito nella bufera dopo essere stato l'idolo di moltissimi crypto entusiast.

Ombre molto scure sono calate sul progetto, tanto da far perdere valore al token di ben il 70% in una manciata di giorni e del 50% in pochissime ore.

Questo porta l'intera idea e il suo fondatore stesso su un filo molto sottile, il quale potrebbe strapparsi da un momento all'altro facendolo precipitare nel baratro.

Anche gli investitori e tutti coloro che avevano tanto creduto nella Frog Nation, un movimento promosso da Daniele per creare una solida community, sono ormai sul punto di sciogliersi senza lasciare traccia, a parte i commenti carichi d'odio sotto il profilo social del loro ex leader.

Cos'è successo, perché è successo e chi sono le vere vittime di tutto questo grande casino, lo si può capire andando a ripercorrere la storia della piattaforma e i suoi progetti futuri.

Se Daniele e le sue scelte siano davvero da condannare al 100%, sarà sicuramente più facile dirlo alla fine di quest'articolo.

In questo video The Crypto Gateway spiega come funziona la blockchain Avalanche e perché sembra interessante per il futuro.

Cos'è Wonderland Money

Wonderland è un protocollo di valuta di riserva decentralizzato che si basa sulla blockchain Avalanche, una di quelle che negli ultimi tempi ha visto incrementare di molto il suo valore grazie anche a Wonderland stesso.

Cosa si può fare su questa piattaforma? In sintesi viene offerta la possibilità di andare a dare una moneta per mintarne un'altra e ottenere dei ricavi su tale operazione.

Inoltre, e questa è la parte che ha fatto gola a molti nell'ultimo periodo, si possono mettere in stake dei TIME per andare a generare dei ricavi folli.

Quanto? La percentuale è variabile ma si oscilla nella quasi totalità dei casi tra valori che vanno dai 60.000 agli 80.000 punti percentuali annui di rendita.

Questa rendita esplosiva e assolutamente fuori dal comune per quasi qualunque altra piattaforma nel settore, è possibile in modo sostenibile tramite complesse operazioni matematiche che vedono coinvolte diverse criptovalute native della stessa.

Se si desse questo tipo di rendimento su un asset qualsiasi, l'inflazione farebbe crollare il suo valore nel giro di pochissimo tempo, mentre qui si riesce a mantenerlo seppur entro certi limiti.

Questo ha fatto si che vi sia stata una vera e propria corsa a questo Wonderland e alle sue laute ricompense, ma ovviamente tali percentuali portano con se anche grandissimi rischi.

Come si è comportato Wonderland nel tempo e i suoi progetti

Se si escludono gli ultimi giorni appunto, si può dire che Wonderland stesse riuscendo a mantenere piuttosto bene le sue promesse, avendo generato profitti cospicui.

Anche la sua moneta aveva visto un primo periodo di grandissimi rialzi, passando da 1.000 a 10.000 Dollari di valore nel giro di una manciata di mesi.

Ovviamente, raggiunto il picco e non aiutata da un mercato ribassista delle criptovalute in generale, il valore si era progressivamente sgonfiato fino a raggiungere i 3.000 Dollari prima e i 1.000 poi.

Questo non era di per se un problema, tutti sapevano che in un periodo di molla da parte del mercato ci sarebbe stata questa discesa, nulla più di una normale correzione.

A questo vanno poi a sommarsi le idee e rapporti di simbiosi con altre piattaforme quali Popsicle Finance, Abracadabra e altre ancora, tra le quali si sarebbe presto dovuta aggiungere Sushi.

Daniele aveva in mente di creare un ecosistema completo, dove tutto funziona in modo quasi circolare, autosostenendosi l'un l'altro e diventando una vera e propria forza del mercato.

Tutto doveva avere uno scopo e aggiungere grande valore, per poi andare a sfidare i mostri sacri del mercato quali Uniswap e prendendosi le luci della ribalta.

Quando si è rotta la magia

Negli ultimi giorni però, vi sono stati degli episodi che hanno prestato il fianco a numerose critiche, di cui uno ha dato proprio la spallata finale verso il baratro.

Il prezzo di TIME (token ricavato dallo staking altamente inflazionistico), aveva un collaterale che gli permetteva di essere garantito entro una soglia minima di prezzo, almeno secondo Daniele stesso.

In pratica il team dietro Wonderland aveva il compito di andare a comprare TIME per toglierlo dal mercato e alzare il prezzo qualora fosse sceso sotto i 1.000 dollari circa.

Purtroppo non è stato chiarito che questo tipo di operazione non era automatico, ma basato sui movimenti di mercato fatti da Daniele stesso e dal suo braccio destro, un tizio anonimo conosciuto solo come 0xSifu su Twitter.

Durante la notte di qualche giorno fa, proprio a causa di questo meccanismo analogico e fallace, c'è stato un crollo del prezzo di TIME sotto la soglia garantita, cosa che ha portato alla liquidazione molti investitori che lo usavano come collaterale.

Ovviamente questo ha generato una prima ondata di astio e protesta verso il team di Wonderland, il quale ha spiegato il funzionamento solo dopo il danno ormai avvenuto.

Sicuramente questo aveva già incrinato la fiducia in piccola parte, ma nulla a confronto del momento della rivelazione della vera identità di 0xSifu, avvenuta un paio di giorni fa.

Si è scoperto che questo Sifu è Michael Patryn, una persona coinvolta con un exchange canadese famoso per aver truffato i suoi clienti scappando con quasi 200 milioni di Dollari.

Se la sua implicazione in questo potrebbe anche supporsi come casuale o non malevola (non essendo lui il fondatore), resta poco spazio per il dubbio quando si scopre che Sifu ha avuto le mani in pasta anche in altre truffe in passato (o almeno il suo nome era presente).

Quindi Wonderland è una truffa?

Il fatto che Sifu sia stato fatto entrare nel team nella posizione di gestione dei fondi degli investitori, sembrerebbe la base perfetta per una truffa bella e buona, ma occorre fermarsi un attimo e valutare.

Daniele non ha alle spalle nessun precedente e si è sempre esposto pubblicamente sotto ogni aspetto, positivo o negativo, della vita di Wonderland e dell'ecosistema.

Tutt'ora, nel momento di massima pressione della community e dei media, lui continua a rispondere sui social promettendo che aggiusterà questo casino anche rimettendoci di tasca propria.

L'intero operato di Wonderland stesso non si è mai prestato ad accuse di truffa né ha operato in modo poco trasparente, quindi non esistono appigli per accuse di ogni sorta.

A questo va aggiunto che molte piattaforme famose oltre che sviluppatori di altissimo profilo hanno collaborato con Daniele Sesta e si dichiarano pronti a continuare a farlo.

Questo perché le sue idee sono assolutamente innovative e il suo modo di operare è davvero rivoluzionario, non certo sulla linea di quello di un truffatore da 4 soldi.

Perché è successo questo casino e quale futuro aspetta Wonderland

Qui ovviamente si va nella pura speculazione personale, quindi non bisogna prendere queste parole come verità ma come semplice spunto di riflessione.

Inoltre, sebbene il futuro di Wonderland potrà essere o meno quello descritto qui, non deve essere colto come consiglio finanziario o spunto a operare in qualche modo.

Per prima cosa è bene dire che Daniele, almeno nell'ultimo periodo, sembrava davvero aver le mani su fin troppe idee allo stesso tempo, cosa che sicuramente non ha aiutato una gestione ottimale di ciascuna situazione.

A questo bisogna aggiungere che, sebbene sia un genio della nuova finanza, probabilmente manca in altri aspetti prettamente legati alla gestione aziendale e/o di una certa malizia e capacità di giudizio in tale ottica.

Prendere una persona anonima a lavorare sul progetto potrebbe non essere una cosa assolutamente fuori dal comune, ma metterla in una posizione così influente senza conoscerla è sicuramente un errore.

Inoltre, una volta scoperta l'identità si è lasciato guidare da una certa vena di "buon cuore" (almeno stando alle chat pubblicate su Twitter), non cacciando Sifu immediatamente per mettere al riparo Wonderland dalla sua pessima reputazione.

Forse anche un pizzico di arroganza nel pensare che la Frog Nation avrebbe seguito il suo filone di pensiero, concedendo a Sifu una seconda possibilità fidandosi del giudizio di Daniele?

Tutte speculazioni più o meno utili o sensate oramai, quando la nave sembra piena di buchi e in attesa che l'ultimo squarcio la faccia definitivamente affondare.

Si perché Wonderland e i progetti a essa connessi registrano perdite folli, tanto che sembra difficile possa venir arginato il sanguinamento.

Questo potrebbe davvero portare alla fine di tutte queste Dapp nel giro di brevissimo tempo, perché le criptovalute insegnano che la fiducia è davvero la cosa più difficile da riconquistare in questo mondo.

Quindi è davvero tutto finito? La Frog Nation si spegne così dopo tanto hype e una parentesi che verrà ricordata  come una piccola nota a margine nel grande libro delle crypto?

Tutto dipende dalla bravura, dalla trasparenza e anche dalla forza di Daniele di saper trovare un rimedio al casino di cui lui, più di ogni altro, è responsabile.

Continuare a credere in lui è un puro ragionamento personale che ogni persona dovrebbe farsi lontana dalle influenze esterne, maligne o benevole che siano.

Esistono errori in malafede e altri fatti per il semplice fatto di essere umani, a volte troppo ingenui o impegnati per riuscire a vedere il quadro d'insieme in un mondo spietato.

Questo non toglie che li si debba condannare per quello che sono, ma occorre sempre aspettare fino alla fine per avere un giudizio equo e non solo basato su una parte della storia.

Se Daniele si dimostrerà una persona che merita la fiducia nonostante gli errori, se la sarà giocata per sempre o se alla fine si dimostrerà un truffatore, sicuramente sarà il tempo a dare la risposta definitiva a tutti questi interrogativi, non qualche post sui social fatto in preda all'emozione.