Se spesso si sente parlare dei Bitcoin in relazione agli utilizzi illeciti che si fanno con queste monete digitali all’interno del darknet market, ad esempio per riciclare denaro da vendite illegali di droga di cui l’esempio più famoso è Silk Road.

Per quanto il mercato nero del web è dominato ancora dai Bitcoin, in questo senso un’altra moneta è destinata a prendere il loro posto e cioè Monero (XMR), il cui utilizzo sul dark web, stando alle rilevazioni di Chainalysis, è cresciuto del 67% solo nel 2021.

Questo perché Monero è una criptovaluta concepita proprio per garantire l’anonimato massimo nelle transazioni, che non ha nulla a che vedere con i BTC, poiché nelle transazioni gli indirizzi vengono offuscati.

Quando si inviano criptovalute XMR nessuno può vedere l’indirizzo da cui è stata effettuata la transazione. Anche fornendo l’indirizzo del proprio wallet crittografico Monero per ricevere denaro, nessuno può consultare i dati relativi alla transazione. Diversamente Bitcoin, Ethereum e simili hanno un registro delle transazioni pubblico dove la transazione in una determinata criptovaluta, compreso a quanto ammonta e da quale indirizzo è stata fatta, è visibile a chiunque sul web.

Non stupisce che Monero sia quindi diventata la criptovaluta preferita da hacker e dark web, proprio per l’altissimo livello di anonimato che garantisce.

Che cos’è Monero (XMR) e perché sta diventato la più popolare tra le criptovalute usate sul dark web

La gran parte delle criptovalute presenti sul mercato si basano su cosiddette Blockchain trasparenti, dove chiunque in grado di accedere al web può verificare il registro delle transazioni.

Monero (XMR) nasce proprio allo scopo di migliorare la privacy garantendo l’anonimato agli utenti e per fare questo impegna una serie di tecnologie.

In particolare tre importanti tecnologie su cui si fonda la rete Blockchain (Indirizzi Stealth, Ring Signatures e RingCT) garantiscono che ogni transazione sia privata in tutti gli aspetti, poiché sia l’importo che il mittente e il destinatario sono nascosti al pubblico.

La nascita di questa moneta digitale viene spiegata dal team di sviluppo nella ricerca di una sicurezza massima, perché anche se qualcuno sapesse che una persona possiede dei fondi non sarebbe in grado di sapere se e come questi vengono spostati e a quanto ammontano.

È facile però immaginare come proprio questa privacy massima fa sì che Monero (XMR) si presti meglio di altre criptovalute ad eventuali utilizzi illeciti e anche perché la criptovaluta stia scalando le vette del darknet.

Qual è il valore di mercato di Monero (XMR) e su quali exchange è in listing la criptovaluta

La Blockchain su cui opera la criptovaluta Monero si basa sul protocollo di consenso per la convalida delle transazioni Proof-of-Work (PoW) che è lo stesso usato dai Bitcoin, mmmm per adesso anche Ethereum sua il PoW ma entro agosto dovrebbe passare al Proof-of-Stake.

Alla data di oggi, CoinMarketCap registra che 1 XMR vale circa 190 €, la moneta è acquistabile sull’exchange Binance, così come su KuCoin, Huboi, ByBit,OKX e Gate.io.

La capitalizzazione di mercato di Monero (XMR) è cresciuta rapidamente nel 2016, passando da 25 milioni di dollari a circa 170 milioni di dollari dopo che AlphaBay and Oasis, due darknet market simili a Silk Road per rendere l’idea, hanno cominciato ad accettare sulla loro piattaforma i pagamenti in questa criptovaluta.

Attualmente Monero è la venticinquesima criptovaluta con una capitalizzazione di mercato di 3.429.648.776 €. 

Le criptovalute Monero (XMR) hanno un hard cap come i Bitcoin?

L’offerta di token XMR circolante al momento è di 18.125.873. A differenza dei Bitcoin la fornitura di token XMR non è limitata, ma prima verranno messe in circolazione 18,132 milioni di criptovalute, con la fornitura raggiunta in data 31 maggio 2022.

Dopo il 31 Maggio il reward dei miners dovrebbe essere di 0,6 XMR per blocco aggiunto, in ogni caso è un sistema molto diverso dall’hard cap fissato per Bitcoin, in quanto Monero non è pensato al fine da fungere da oro digitale quale i BTC, con la fornitura di XMR che continuerà comunque a crescere.

Seguendo le indicazioni fornite sul sito ufficiale della criptovaluta Monero si legge:

“Per essere sicuri che ci sia sempre un incentivo per estrarre criptovaluta Monero e tenerla al sicuro, l'emissione di token è infinita. Ci sono due emissioni principali. La prima pari a 18,132 milioni di token entro la fine di maggio 2022, quindi, una secondaria, che, una volta estratti i token dell'emissione principale, si traduce in una diminuzione dell'inflazione <1%  nel tempo. Con un nuovo blocco che viene creato ogni 2 minuti”.

Lo scetticismo di exchange e autorità verso le Criptovalute come Monero (XMR)

Molte nazioni sparse per il globo hanno vietato l’utilizzo di criptovalute come Monero (XMR) ovvero dove vige la privacy assoluta per le transazioni e perciò in gergo sono chiamate appunto “privacy coin” o “anonymity-enhanced cryptocurrencies” (AECs). Se paesi come gli USA o l’Europa non hanno optato per una scelta così drastica dei grandi exchange è solo Binance che offre i token XMR, su altre piattaforme di scambio come Coinbase e Crypto.com non si trovano in listing.

Il Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) statunitense è attualmente all’opera per costruire dei validi strumenti di tracciamento delle criptovalute come Monero, proprio perché la loro privacy massima è vista come un potenziale rischio di utilizzo delle monete digitali per fini illeciti, tali monete per le loro caratteristiche sono difficili da tracciare quasi come i contanti.

Quali wallet crittografici supportano le criptovalute Monero (XMR)

Per quanto riguarda l’archiviazione delle criptovalute XMR ricordiamo che queste non sono supportate dai comuni hot wallet crittografici come MetaMask e TrustWallet, ma si dovrà scaricare il portafoglio digitale Monero GUI (Graphical User Interface) Wallet che è gratuitamente a disposizione degli utenti sul sito web.

Diversamente invece i cold wallet, cioè i sistemi di archiviazione offline delle criptovalute, presentano una compatibilità maggiore con i token XMR che sono archiviabili sui dispositivi Trezor o Ledger.

In arrivo un nuovo Hard Fork per la Blockchain Monero entro luglio

Ma altre grandi novità sono attese per Monero perché l’intera Blockchain si prepara ad un nuovo Hard Fork, con quella che sarà dal 2014 ad oggi la 15esima versione del software. Il Fork previsto per il prossimo luglio avverrà al blocco 2.688.888, con la versione che sarà comunque compatibile con le precedenti.

Ad essere aggiornati saranno i sistemi che garantiscano  ancora un ulteriore miglioramento della privacy.

Monero a rischio di attacco del 51%

Benché Monero (XMR) sia anche sponsorizzata come una criptovaluta fondata sul massimo livello di decentralizzazione a febbraio di quest’anno la rete è stata vicina a quello che si definisce “51% attack”, cioè quando un solo pool di miners controlla più del 50% e di fatto accentra le decisioni nelle sue mani.

Il pool minerario in questione è MineXMR che secondo le statistiche detiene al momento il 49% della rete, il che la rende vulnerabile ad un “attacco del 51%”.

Il rischio di questi attacco dovrebbe però anche essere scongiurato dal prossimo hard fork della Blockchain, atteso per luglio, che porterà ad un ulteriore aggiornamento del software.

La Blockchain Monero supporta gli NFT?

Per adesso il progetto Monero si concentra esclusivamente sulla creazione di un “privacy coin” ad alto profilo, scopo per cui la sua Blockchain è costruita. Non rappresenta una Blockchain open source come Ethereum e al momento non si è ancora avvicinata ad asset crittografici quali gli NFT (Non Fungible Token).