La paura del coronavirus ha spinto le valutazioni dei titoli a livelli che presuppongono una profonda recessione globale. Peter De Coensel, CIO Fixed Income di DPAM non è d'accordo.

Peter De Coensel ritiene essenzialmente che le banche centrali dovrebbero astenersi dal prendere l'iniziativa – evitando ad esempio una Fed che tagli 4 volte i tassi di interesse - in quanto un simile atteggiamento potrebbe infondere ulteriore paura e instabilità ai mercati finanziari. Una risposta monetaria di sostegno accanto a una risposta fiscale responsabile e credibile è auspicabile, come mezzo per sostenere le iniziative di investimento pubblico e privato. Il coronavirus dovrebbe servire da catalizzatore per un maggiore stimolo fiscale.

Peter De Coensel rimane flessibile e concentrato sulla robustezza del portafoglio e su una diversificazione intelligente:

  • I titoli di Stato denominati in euro sono stati colpiti da una significativa corsa verso attivi di qualità, che ha determinato rendimenti di base molto più bassi e curve sostanzialmente più piatte dall'inizio di febbraio 2019. Gli spread delle obbligazioni sovrane hanno subito una battuta d'arresto a causa dei timori legati al possibile impatto di una pandemia di Covid19 sulla crescita globale e anche a causa della mancanza di volontà/capacità dei mercati di immagazzinare il rischio durante il più rapido sell-off azionario mai registrato. In questo periodo Peter De Coensel ha diminuito gradualmente la sottoesposizione alla duration del portafoglio. I modelli di valutazione di Peter De Coensel (basati sulle aspettative del mercato) continuano a indicare che i tassi core,oltre ad essere costosi sono anche acquistati in eccesso. Di conseguenza, continueremo a sottopesare (anche se in misura minore) la duration in futuro.