Sono sempre piaciuti agli investitori italiani per tanti motivi, dei quali il più ovvio sta in rendimenti storicamente elevati e in una volatilità adeguata a chi voglia fare un trading non troppo esasperato. I bond della canadese Bombardier – di cui quattro quotati su Tlx – negli ultimi giorni hanno registrato un sostanzioso rimbalzo delle quotazioni, dovuto alle notizie che un memorandum d'intesa è stato raggiunto con la francese Alstom per la vendita di Bombardier Transportation, una delle filiali del gruppo, specializzata nella produzione di sistemi di trasporto terrestri (treni e tram). L’importo della transazione si aggirerà fra 5,8 e 6,2 miliardi di euro, liquidati in contanti e con nuove azioni Alstom. Per Bombardier si tratta di una boccata d’ossigeno e soprattutto di una cessione riuscita dopo anni di trattative e continue indiscrezioni. Ora si dice addirittura che si potrebbe presto realizzare una seconda vendita in un altro settore, con l’obiettivo di concentrarsi nel segmento della produzione di aerei per corto e medio raggio e business (famoso il marchio Learjet), dove la società è la terza al mondo dietro i giganti Boeing e Airbus.

Meno debito e quindi…

L’effetto sarà decisivo per la strategia di forte riduzione del debito societario stimato in 9 miliardi di $, pari a 8,2 miliardi di euro. La cessione di Transportation consentirà di ridurlo in maniera consistente. Inevitabile l’impatto sulle obbligazioni, con una corsa delle quotazione di parecchi punti in percentuale dai minimi di gennaio. Nel caso di quelle presenti su Tlx la più trattata è la 7,5% 15mz2025 in Usd (Isin USC10602BA41 – taglio 2.000), da tempo cavallo di battaglia degli investitori e/o trader. Ieri ha chiuso a 102,4. Ci si poteva attendere una reazione più violenta, considerando che a inizio anno si erano sfiorati i 105 Usd ma il mercato ha dimostrato di voler essere prudente, trattandosi pur sempre di un memorandum di intesa che dovrà affrontare vari passaggi intermedi per la definitiva approvazione. Fonti canadesi danno tuttavia l’operazione come conclusa, il che determinerebbe ulteriori recuperi per le obbligazioni.