Il nervosismo c’è ma non si avverte ancora in termini di sussulti delle quotazioni. Si esprime invece in incertezza nell’intraday soprattutto per i Btp, reduci da ottime sedute. La discesa del rendimento del decennale sotto lo 0,90% sta per avvicinarsi a un punto di arrivo, almeno in base all’analisi tecnica. Quello minimo delle ultime 52 settimane è collocato allo 0,758% ma un vero supporto (o resistenza considerando l’inversione dei ruoli prezzi/yield) si individua ora nello 0,83%. Ci siamo quasi e il mercato sente quindi la bandiera a scacchi e incrementa l’operatività di brevissimo periodo, con alcune novità di rilievo.

Passa avanti il 2036

Come spesso succede l’esordio di una nuova emissione porta a un’esplosione di volumi, stante la quotazione più bassa. Sta accadendo con il neo arrivato Btp 1,45% 2036 (Isin IT0005402117), che in due giorni si è posizionato ai primi posti della classifica degli scambi. Il target si colloca a 101 euro, valore superato ieri, seppur di poco, con un massimo intraday a 101,19. I volumi si sono concentrati nella prima parte della seduta fra le 9.40 e le 10.20, movimento abbastanza anomalo rispetto per esempio al 2,8% 2067 (Isin IT0005217390), che di solito diluisce le transazioni. Da una prima verifica il 2036 può essere gestito con una media mobile a minuti non troppo corta (40/50), sebbene la giornata di ieri sia stata poco utile per l’identificazione dei trend, a causa di una prolungata lateralità. 

Confronto con il dieci anni

Inevitabile il paragone rispetto a un decennale puro, quale l’1,35% 2030 (Isin IT0005383309), che ormai quota però oltre 104. Decisamente meno trattato e con uno storico più significativo, quest’ultimo conferma il dubbio di un possibile fine corsa per i Btp. La distanza infatti fra ultimo prezzo di ieri e medie mobili veloci a periodicità quotidiana si sta comprimendo e ciò avviene soprattutto nel caso della 20. Si situa in circa 110 pb contro i 350 pb di inizio febbraio. Anche alcuni indicatori attestano l’esaurimento di una fase accelerativa forse amplificata. Fra l’altro i volumi sono in discesa da alcuni giorni.