Un’emissione poco conosciuta del 2017 con scadenza decennale (marzo 2027) è stata protagonista ieri della migliore performance in assoluto - sebbene sul segmento professionale - dell’obbligazionario di Borsa Italiana e può essere considerata “titolo del giorno”: si tratta della Farmafactoring 5,875% in euro Sub Trier 2 (Isin XS1572408380 – taglio 100.000) che ha guadagnato il 7% salendo a 102,5 e confermando una nervosità storicamente dovuta alla non elevata liquidità. Soddisfatta questa curiosità, il vero elemento di traino delle ultime ore è risultato l’annuncio di un nuovo Tltro da parte della Bce per oggi, con una mega operazione prevista a tassi negativi molto bassi. La notizia ha contribuito a portare ottimismo sui mercati e a spingere il rendimento del decennale italiano sotto l’1,4% con un minimo intraday all’1,347% e chiusura di seduta all’1,377%. 

In un simile contesto il Btp 2,8% 2067 (Isin IT0005217390 – chiusura a 107) non è però riuscito a dare alcun segnale, spingendosi una volta di più contro la resistenza dei 107,68, barriera che non riesce a infrangere da ben 15 sedute. Evidenzia quindi una vera e propria anemia, confermata dal Macd, da alcuni giorni sullo zero, complici anche volumi fiacchi. Un “trading range” così privo di variazioni non si vedeva da tempo ma potrebbe essere messo alle spalle da una rottura al rialzo della vicina media mobile a 200 sedute, collocata a 109,6, che svolge una volta di più ruolo di sbarramento.

Ancora debolezza per l’Autostrade 1,625% 2023 (Isin IT0005108490 - taglio 1.000 euro – chiusura a 96,15), che in un quadro totalmente diverso evidenzia una situazione grafica simile a quella del Btp 2067, con uno schiacciamento in direzione di coincidenti resistenza (97,16 euro) e media mobile a 200 sedute (97,18 euro), in una situazione grafica complessa e che solo notizie di nuovi assetti societari potrebbero far evolvere in maniera positiva. Anche in questo caso l’assenza di chiari segnali porta a scarso interesse nei confronti di un titolo iper compresso nei movimenti, con scambi fermi da settimane sui circa 50 per seduta.

Da altri fronti

Decisamente più dinamico l’Ivs 3% 2026 (Isin XS2049317808 - taglio 1.000 euro – chiusura a 96,2), che potrebbe registrare nelle prossime giornate uno scatto presumibilmente rialzista, dato l’incunearsi nelle ultime sedute di successive candele di prezzo sempre minori come dimensioni in un triangolo ben delineato, presupposto di volatilità futura. Risalirà a 100 in breve tempo? La sfida è aperta.

Ritorna debole il Telecom 5,25% 2055 (Isin XS0214965963 – taglio 100.000 euro - chiusura a 112,6), che dopo aver rotto al rialzo la media mobile a 200 sedute è ridisceso, registrando anche un SuperTrend negativo. In presenza di debolezza dell’azionario potrebbe scendere verso i 110 euro ma l’Rsi a 7 periodi non fornisce ancora un segnale di buy. 

Nell’ambito delle emissioni in valute emergenti netta accelerazione per alcuni tassi fissi in lire turche e per i Romania, che recuperano interesse dopo le difficoltà dei mesi scorsi. Bene in particolare il 2,375% scadenza 2027 (Isin XS1599193403 – taglio 1.000 euro), risalito a 102,5. 

Intanto è tornato sul mercato il Tesoro Usa con la seconda tranche del nuovo Treasury ventennale, proposto per 17 miliardi di dollari a un rendimento dell’1,314%, inferiore rispetto alle aspettative di pre-asta, a causa soprattutto di ulteriori focolai da Covid-19. Ciò ha comportato un movimento verso il basso della curva Usa, nel timore che la crisi economica possa accentuarsi. Intanto il decennale è sceso verso lo 0,70%, con un marginale effetto positivo per le quotazioni di molti corporate in Usd.

Segnaliamo infine un peggioramento per i Cds del Messico, complici numeri della produzione industriale in netto deterioramento, e un leggero miglioramento per quelli della Turchia. Di qui un po’ di debolezza per i Messico in Usd quotati su Tlx e un’ulteriore spinta rialzista per i Turchia sempre in Usd. L’8% 2034 (Isin US900123AT75 – lotto 2.000) prosegue nell’“upside” e sta per toccare quota 110 contro minimi dell’anno sotto 90. 

Si attende infine per domani la caduta di un primo velo relativamente al Btp Futura, con la comunicazione della durata, per ora indicata nella forchetta 8-10 anni.