Non sono certamente più i tempi passati, quando quasi ogni giorno si assisteva all’esordio di varie nuove emissioni obbligazionarie, ma il mercato resta abbastanza attivo, sebbene prevalentemente sull’Otc, poiché riferito a emissioni non quotate nel regolamentato di casa nostra. Tuttavia ci sono anche novità su questo secondo fronte e iniziamo proprio da qui.

Il Credit Suisse sul “gold”

Debutto a Borsa Italiana di un bond di nicchia, poiché indicizzato all’andamento delle quotazioni del metallo aurifero. Si tratta del Credit Suisse 100% ProNote con Knock-Out in Usd sul “gold” (Isin CH0493463738 – taglio 1.000 Usd – rimborso 21/2/2023), in realtà “strumento finanziario complesso collegato a un sottostante”, come definito dallo stesso emittente. Questo il suo funzionamento: investendo nel prodotto, è possibile beneficiare di una partecipazione limitata all’eventuale performance positiva del sottostante, senza incassare cedole. Alla data del rimborso finale l’investitore riceverà comunque un importo minimo pari al 100% del nominale, mentre in caso di performance positiva dell’oro è previsto un premio del 123,5% sull’andamento del sottostante, con un importo massimo aggiuntivo quindi di 235 Usd per un investimento di 10.000 Usd. Si può perciò assimilare a una specie di certificato coperto rispetto al valore iniziale del sottostante (fixing a 1.581,4 Usd) ma con opzione a vantaggio dell’emittente di rimborsi anticipati in presenza di “eventi straordinari”. Non si punta in questo caso all’incasso continuativo di cedole ma al legame al rialzo dell’oro, con protezione al 100% a scadenza. Va quindi scelto in ottica di rapporto con il “gold” in previsione di rialzi non troppo accentuati, seppur con andamenti via via penalizzati all’avvicinarsi del “cap” al 123,5%, o di quotazioni dello stesso bond sotto la pari, sebbene presumibilmente marginali. L’indicatore di rischio segnalato nel Kid è pari a 2, ovvero molto basso.