Erano attesi dopo gli switch da “restructuring” anche sul mercato italiano, come sempre in ritardo rispetto alle piazze del resto d’Europa: alcuni nuovi governativi argentini esordiscono da lunedì 12 su Tlx. Allo scopo di valutarne le caratteristiche e di anticiparne i trend oggi dedichiamo ampio spazio a questi titoli, destinati certamente a rappresentare l’espressione degli apici di volatilità in ambito obbligazionario. Segnaliamo innanzi tutto che il loro rating per S&P è CCC+, il che li inserisce nella lista di quelli a rischio iper elevato, sgombrando la strada da qualsiasi ulteriore valutazione di credito.

In dollari al 2029 – L’Argentina 1% 9/7/2029 in Usd (Isin US040114HX11) è un tasso fisso 1% con progressivo rimborso del capitale da luglio 2025. Fra tutti i governativi di Buenos Aires appare quello con maggiore conformità fra le varie quotazioni sui mercati in cui è già presente. Si tratta infatti quasi ovunque sui 44 Usd rispetto ai 55 di venerdì 4 settembre, data di esordio.

In dollari al 2030 – L’Argentina, 0,125% 9/7/2030 in Usd (Isin US040114HS26) è uno “step-up” con cedola iniziale 0,125%, che da 2021 per due anni si trasformerà in 0,5%, quindi in 0,75% fino al 2027 e al termine in 1,75%. C’è però un meccanismo di rimborso progressivo ogni anno dal 2024. Il titolo quota attualmente sui 39,5/40 e calcolare uno yield con un meccanismo “step-up” ma in presenza di un piano di ammortamento negli anni risulta assai complesso. 

In dollari al 2035 – Un altro Argentina 0,125% 9/7/2035 in Usd (Isin US040114HT09) si differenzia dal precedente sia per il flusso cedolare (0,125% fino al luglio 2021, poi 1,125% fino al 2022, 1,5% fino al 2023, 3,625% fino al 2024, 4,125% fino al 2027, 4,75% fino al 2028 e al termine 5% sino a scadenza) sia per un piano di progressivi rimborsi in avvio dal 2031. Il prezzo - indicativo - si aggira sui 35 Usd. 

In dollari al 2038 – L’Argentina 0,125% 9/1/2038 in Usd (Isin US040114HU71) è uno “step-up” con cedola iniziale 0,125%, che dal prossimo anno salirà al 2% per pagare poi il 3,875% fino al 2023, il 4% fino al 2024 e al termine andare a scadenza al 5%. Il piano rimborsi decorrerà dal 2027. Come tutti ha subito un forte declino di quotazione dall’esordio sul secondario e lo si tratta ora all’incirca sui 40 Usd.

In dollari al 2041 – L’ Argentina 0,125% 9/7/2041 in Usd (Isin US040114HV54) è uno “step-up” con cedola per il primo anno allo 0,125%, che salirà dal 2022 al 2,5% per poi passare al 3,5% fino al 2029 e al termine andare a scadenza al 4,875%. Il piano dei rimborsi comincerà dal 2028. Un po' indicativa la quotazione in corso sulle varie piazze europee. La si può fissare sui 36,5/37 Usd contro un indicativo 48 del debutto sul secondario. Il rendimento è quindi salito da un approssimativo 11% a poco oltre il 14%. 

In dollari al 2046 – L’Argentina 0,125% 9/7/2046 in Usd (Isin US040114HW38) associa di nuovo cedole crescenti - quindi “step-up” - con uno schema di rimborso negli anni. Qui la descrizione del piano cedolare fa venire letteralmente il mal di testa: si salpa infatti dallo 0,125% fino al luglio 2021, per poi passare all’1,125% fino al 2022, all’1,5% fino al 2023, al 3,625% fino al 2024, al 4,125% fino al 2027, al 4,375% fino al 2028 e al termine al 5% sino a scadenza! Nel frattempo però dal 2025 inizierà il progressivo rimborso a tranche. Una quotazione indicativa? Sui 36 Usd.

In sintesi – Vi siete un po' persi dentro a una babilonia così complessa. Niente di male: è successo anche a noi. È evidente comunque che nel tempo si determineranno probabili forti disallineamenti di prezzo, soprattutto quando le cedole degli “step-up” cominceranno a salire (sempre che un’ennesima ristrutturazione non ricambi le carte in tavola!). In questo contesto è evidente che i posizionamenti di lungo termine appaiono poco idonei, mentre si sta per delineare un nuovo campo di battaglia in cui i trader obbligazionari potranno muoversi a loro agio.