Sale ancora il rendimento del decennale Usa, che giunge quasi all’1,15%, mentre la stessa evoluzione coinvolge a sorpresa anche il collega tedesco. Il Bund infatti nell’arco di poche ore ha registrato un nuovo movimento rialzista dello yield, salito oltre il negativo 0,50% contro il negativo 0,65% delle sedute precedenti. Nulla ancora di traumatico per quest’ultimo, che da settembre ha registrato altre rapide evoluzioni dello stesso tenore. È invece il Treasury a confermare il trend di cui abbiamo già scritto ieri. Occorre allora valutare se si stiano determinando occasioni improvvise e se sia possibile coglierle. 

Due opzioni sul dollaro

Il movimento è provvisorio oppure no? In base alla risposta le scelte sono logicamente diverse. Se lo si crede si possono ipotizzare due strade:

  1. Cogliere le oscillazioni che si stanno determinando per cercare di acquistare bond in dollari alle quotazioni più basse possibili. Negli ultimi giorni si sono per esempio viste nuove emissioni ad alto rating ma a lunghissima scadenza di Berkshire Hathaway (rating AA) e di The Home Depot (rating A), che al debutto sul secondario sono subito scese sotto i 95 Usd, quando soltanto qualche mese fa sarebbero corse ben sopra i 100.
  2. Avviare piani di acquisto su bond ad alto rating basati su livelli di prezzo prevedibilmente in calo nel medio termine, il che è agevolato dai diffusi tagli 2.000 tipici del credito Usa, abbinati a rendimenti comunque interessanti.

Se si pensa invece che il movimento sia temporaneo ogni occasione di prezzi deboli è buona per poi passare all’incasso magari fra qualche mese.  

Cinque emittenti utili allo scopo 

In entrambi i casi occorre investire su emissioni magari ad alto rating, a scadenza lunga e dalle quotazioni molto volatili. Ecco alcuni titoli adatti a tale scopo, trattati quasi tutti su Tlx.

  • Apple risponde a tali requisiti con il 3,75% 2047 (Isin US037833DG20 – taglio 2.000 – rating AA+): quota sui 120 $ con rendimento del 2,7% contro un valore medio nel 2020 al 2,9% verso cui potrebbe approdare nuovamente, con un valore attraente considerando l’ottima valutazione di credito dell’emittente.
  • Ford si colloca in un contesto opposto rispetto ad Apple. Il Covid ha penalizzato questa “big” delle quattroruote e lo dimostra l’andamento del 4,75% 2043 (Isin US345370CQ17 – taglio 2.000 – rating BB+) salito da minimi sotto 60 di aprile all’attuale quotazione di 101,6. Una simile volatilità ne fa uno strumento adatto alla strategia ipotizzata, anche perché il titolo non ha finora risentito della debolezza degli ultra ventennali in Usd. Potrebbe essere quindi una prossima “vittima” dei movimenti in corso, soprattutto se il rating non salisse.
  • General Electric ha visto migliorare nettamente la situazione delle sue emissioni nel corso del 2020. Ai poli opposti in termini di quotazioni si collocano due titoli comunque molto volatili. Il primo è il 5% perpetual (Isin US369604BQ57 – taglio 1.000 – rating BBB- non presente però su Tlx). Pur avendo una vicinissima “call” (21/1/2021), il titolo quota sui 92/93 $, il che lascia intendere che il mercato esclude l’ipotesi del rimborso anticipato. Se ciò non avverrà il bond si trasformerà in un tasso variabile indicizzato Us Libor 3 mesi + 3,33%, quindi inferiore al tasso fisso in corso. Situazione diversa quella del senior 4,125% 2042 (Isin US369604BF92 – taglio 2.000 – rating BBB+ presente su Tlx), che ha registrato negli ultimi giorni un primo scossone, scendendo da 117 a 113,5 $, con un rendimento ora sul 3,25%.
  • Microsoft è presente con il 3,7% 2046 (Isin US594918BT09 – taglio 2.000 – rating AAA): dai massimi 2020 a 135 $ è sceso ai 119,8 di ieri. Lo yield al 2,5% torna a essere stuzzicante, considerando la massima valutazione di credito dell’emittente, come ormai poche corporate possono vantare. 

● Us Steel ha risentito della crisi da Covid e lo evidenzia il 6,875% 2025 (Isin US912909AM02 – taglio 1.000 – rating B-) trattabile sui 99, altro caso fra i non molti posizionati sotto 100. Il rendimento in corso sul 7,2% deve tenere conto di un possibile rimborso anticipato datato 15/8/2021, evento che rende ancor più interessante la situazione in corso.