Seconda giornata di “panic selling” sui mercati azionari e seconda giornata – quella di ieri – di sostanziale tenuta dell’obbligazionario. Il rendimento del Btp decennale è rimasto sotto l’1% in una seduta in cui si temeva che lo potesse superare. In effetti così è stato ma per pochissimo, con un picco a 1,021%. Facciamo allora il punto su vincitori e perdenti per capire le evoluzioni e le possibili occasioni che si stanno delineando.

Btp sì ma a prezzi sui 100!

Il fatto più interessante riguarda una decisa svolta - almeno nelle ultime ore - a favore dei Btp a quotazione di poco superiore a 100. Sono loro che hanno performato meglio, collocandosi in testa alla classifica. E’ il caso, per esempio, dello 0,85% Gn2027 (Isin IT0005390874 – prezzo 101,64 - +0,11%) e dello 0,65% Nv2020 (Isin IT0005142143 – prezzo 100,07 - +0,06%). Attenzione però ai numeri: i progressi sono stati marginali e ad appannaggio dei grandi investitori, poiché gli scambi appaiono rilevanti per importi ma contenuti per numero. Penalizzati invece tutti gli extralunghi, parzialmente all’opposto di quanto avvenuto lunedì. Il mercato quindi è confuso e attendista.

Alerion e Intek

Lo è nei confronti dei Btp proprio quando sembra invece convinto rispetto ai corporate a taglio basso quotati su Borsa Italiana, che si confermano una volta di più cavalli di battaglia anche nelle sedute complesse. Meritano quindi un approfondimento.

  • L’Alerion Green 3,125% Dc2025 Eur (Isin XS2083187059 – prezzo chiusura 101,88 - +0,65%) ha ribadito forte volatilità nelle ultime due sedute, con questi numeri da seguire: quotazione per buy da panic selling (ordine a revoca un po’ casuale del “va o la spacca!”) da 100 a 100,2; supporto nell’area dei 100,9; c’è un “gap-down” fra 102,27 e 102 che dovrà essere chiuso; buona la reazione ieri all’elevata debolezza di lunedì. In situazioni di forti cali dei mercati si dimostra sempre scambiato e dinamico.