I dati sull'epidemia di coronavirus in Italia al momento sono tali che non si può abbassare la guardia. E se ad oggi il lockdown nel nostro Paese è in vigore fino al prossimo 13 aprile, in realtà, e con ogni probabilità, si potrà pensare ad un primo allentamento delle misure restrittive solo a maggio 2020.

Italia è già in recessione economica

Sperando nel rientro, il prima possibile, dell'emergenza sanitaria, l'Italia si ritroverà a dover ripartire non senza difficoltà visto che possiamo dire che, anche se i dati reali arriveranno tra alcuni mesi, ci troviamo già in una fase di recessione economica.

Tsunami sul debito pubblico in estate?

In estate, inoltre, ci sarà di schivare lo tsunami sul debito pubblico, e quindi sui titoli di Stato, in quanto le agenzie di rating difficilmente faranno sconti con conseguenti tensioni sui BTP. Al riguardo, e non a caso, affaritaliani.it riporta che, per il Tesoro italiano, ci sono quattro date chiave da cerchiare sul calendario nel periodo che va dal 24 aprile al 10 luglio del 2020.

Massima attenzione alla agenzie di rating, rischio fuga dai BTP?

Nel dettaglio, e nel periodo sopra indicato, le agenzie di rating si esprimeranno sul merito di credito della Repubblica Italiana, e visto l'attuale scenario è chiaro che non c'è da attendersi niente di buono.

Il rischio, riporta altresì affaritaliani.it, è quello per cui il rating sul debito pubblico italiano venga declassato a 'junk', il che potrebbe innescare la fuga dai BTP da parte di fondi pensione, tesorerie, fondi comuni di investimento e gestori patrimoniali.

Lo scenario per il nostro Paese da evitare, ad ogni costo

In teoria, inoltre, con un rating Italia tagliato al livello 'junk' pure la Banca centrale europea (Bce) sarebbe chiamata a sfilarsi dall'acquisto di titoli di Stato italiani insieme ai maggiori investitori istituzionali mondiali. E' uno scenario da evitare, ad ogni costo.