La settimana è partita con una seduta all'insegna della volatilità per il mercato obbligazionario italiano che a fine giornata restituisce in ogni caso un bilancio incoraggiante.

BTP e Spread volatili, ma il close è a lieto fine

Lo Spread BTP-Bund è sceso ancora e si è fermato a 115,1 punti base, con un calo dell'1,96%, dopo aver toccato nell'intraday un minimo a 114 basis points e un massimo a 118,2.

Ancora più ampia la flessione accusata dai tassi e in particolare da quello a 10 anni, visto che gli acquisti vivaci sui BTP hanno portato il rendimento del decennale ad accusare una flessione del 3,46% allo 0,614%, dopo che nel corso della seduta è stato toccato un bottom allo 0,601%.

BTP e Spread sulle montagne russe dopo news vaccino anti Covid-19

Ad alimentare la volatilità sull'andamento odierno dello Spread e dei BTP è stata la notizia arrivata da Moderna, da cui si è appreso che il suo vaccino contro il coronavirus ha raggiunto un'efficacia superiore alle attese e oltre il 94% nei primi 95 soggetti contagiati dal Covid-19 e che hanno sviluppato almeno un sintomo.

Subito dopo la diffusione della notizia lo spread BTP-Bund ha azzerato il calo ed ha registrato un rapido passaggio sopra la parità salvo poi tornare a calare.

La stessa reazione si è avuta per i BTP sono stati rapidamente venduti, con un'immediata risalita dei rendimenti, ma gli acquisti sono tornati poi a dominare la scelta, con conseguenza discesa dei tassi.

Anche sul fronte azionario l'entusiasmo post notizia relativa al vaccino è rientrato in parte in seguito, ma il movimento è stato ancora più evidente sul fronte obbligazionario.

Sembra che gli investitori non siano ancora pronti ad accogliere l'idea di una ripresa convinta della crescita economica e non bastano le ultime notizie sui vaccini, di Pfizer prima e di Moderna dopo, a far modificare le attuali strategie di investimento sul versante obbligazionario.

BTP e Spread: Morgan Stanley vede scenario ancora favorevole

Prosegue così il calo dello Spread BTP-Bund e del rendimento dei titoli a 10 anni, vicino nuovamente ai minimi storici toccati lo scoro 9 novembre allo 0,575%.

Le prospettive appaiono peraltro ancora incoraggianti, stando alle indicazioni che giungono da Morgan Stanley, i cui analisti prospettano uno scenario favorevole per l'obbligazionario italiano con riferimento ai mesi a venire.

A metà ottobre la banca Usa aveva fatto sapere di aver chiuso una posizione rialzista sui BTP a 10 anno contro i Bund, dopo la sovraperformance dei titoli di Stato italiani e la discesa dello Spread quasi al minimo del suo range quadriennale.

Già ad ottobre però Morgan Stanley non aveva escluso ulteriori flessioni per il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco.

Una view che viene confermata in un report diffuso nelle ultime ore, in cui sono contenute le previsioni per il nuovo anno.

BTP: tassi e Spread scenderanno ancora. Ecco fin dove

Gli analisti di Morgan Stanley credono che i BTP a lunga scadenza possano essere tra gli asset migliori del 2021, ossia rivelarsi i titoli in grado di offrire agli investitori il rendimento totale più alto nell'area euro.

Quanto allo Spread BTP-Bund, la previsione della banca Usa ora è quella di un calo al di sotto dei 100 punti base entro il primo semestre del 2021.

In generale gli analisti ritengono probabile una riduzione degli spread periferici e semi-core dell'area euro, vista la perdurante caccia al rendimento e l'offerta netta di titoli di Stato negativa.