Parallelamente al calo di Piazza Affari, dove il Ftse Mib arretra quasi di mezzo punto percentuale, anche sul mercato obbligazionario si registra qualche tensione oggi.

BTP e Spread in tensione dopo l'euforia di venerdì scorso

Dopo il crollo accusato dallo Spread e dai tass dei BTP. quest'oggi torna la cautela e in assenza di particolari catalizzatori gli acquisti hanno la meglio sui titoli core dell'area euro.

Il Bund registra rendimenti in calo e questo pesa sull'andamento dello Spread BTP-Bund che oggi viaggia in rally del 4,08% a 107,1 punti base, appena sotto i massimi intraday toccati fino ad ora a 107,8 basis points.

Male i BTP che dopo il forte shopping di venerdì scorso vedono il ritorno delle vendite, con il rendimento del decennale che sale del 3,02% allo 0,546%, dopo che nell'ultima seduta della scorsa ottava aveva aggiornato il minimo storico ad un passo dalla soglia dello 0,5%.

BTP e Spread: emissioni in frenata questa settimana in Europa

L'attenzione del mercato continua ad essere rivolta ai collocamenti dei titoli di Stato nei vari Paesi dell'area euro.

Dopo l'intensa attività della scorsa settimana, quando si sono registrate emissioni per ben 45 miliardi di euro, gli analisti di Unicredit prevedono che nel corso di questa ottava l'attività complessiva del mercato primario scenda a
circa 25 miliardi di euro.

Le aste regolari in Germania, Austria, Portogallo, Paesi Bassi e Italia dovrebbero ammontare a 16-19 miliardi di euro, ma oltre a queste diversi emittenti della zona euro potrebbero lanciare nuove operazioni sindacate.

Per Unicredit il MEF può lanciare nuovo BTP a 7 anni questa settimana

Gli strategist di Unicredit fanno sapere che l'attività del mercato primario sarà ben distribuita su tutta la curva e coinvolgerà obbligazioni nominali e indicizzate all'inflazione.

In termini di nuovi benchmark, la Germania venderà un nuovo Obl, mentre è probabile che l'Italia emetta un nuovo BTP a 7 anni.

Dal momento che i riscatti saranno nulli e le cedole dall'Italia e dai Paesi Bassi ammonteranno solo a 4 miliardi di euro, l'offerta netta sarà di nuovo fortemente positiva.

L'attesa di Unicredit che è il nostro Paese utilizzi l'asta dei titoli di Stato di metà gennaio per il lancio di un nuovo BTP a 7 anni.

Già a dicembre il MEF nella presentazione della sua guidance trimestrale aveva indicato la possibile emissione di un nuovo titolo con scadenza marzo 2028 nei primi tre mesi dell'anno.

BTP: le attese di Unicredit sull'asta di giovedì prossimo

In serata sono attesi i dettagli sull'asta dei titoli di Stato di giovedì prossimo, ricordando che solitamente i collocamenti di metà mese nel nostro Paese includono i BTP a 3 e a 7 anni, ma anche quello con più 10 di anni.

Gli strategist di Unicredit prevedono che l'Italia venda il BTP a 3 anni per 2,5-3 miliardi di euro, quello a 7 anni per 4-4,5 miliardi di euro.

Possibile anche il collocamento di un BTP con scadenza nel 2051 per 0,75-1 miliardo di euro, ma secondo gli esperti l'Italia potrebbe saltare l'offerta del BTP extra lungo dopo l'emissione sindacata della scorsa settimana, quando è stato collocato un BTP a 15 ani per 10 miliardi di euro.