La seduta odierna prosegue all'insegna di un certo ottimismo sul mercato obbligazionario, dove si registra un allentamento almeno parziale delle tensioni viste in queste ultime giornate.

BTP ben comprati e Spread in calo: ignorati i dati sui PMI UE

Lo spread BTP-Bund imbocca la via del ribasso e negli ultimi minuti viene fotografato a 247,3 punti base, con una flessione del 3,4%.

Acquisti vivaci sui BTP che si traducono in una contrazione dei tassi, con il rendimento del decennale in arretramento del 3,83% al 2,058%.

Il mercato hs snobbato le indicazioni negative arrivate dagli aggiornamenti flash degli indici PMI in Europa che ad aprile hanno evidenziato un calo rispetto al mese precedente, deludendo le attese degli analisti.

BTP e Spread aiutati da mossa BCE su collaterale. La view di Unicredit

Un aggiornamento che non pesa però sull'andamento odierno di BTP e Spread, sostenuti dall'annuncio della BCE circa la sua decisione di accettare come collaterale offerto dalla banche anche i titoli sotto il livello di investment grade, quindi più rischiosi.

Secondo gli strategist di Unicredit, la decisione della BCE sulla garanzie è un ulteriore segnale che la stessa sta adottando un approccio attivo in questa crisi.

Per gli analisti la mossa annunciata ieri è una misura tecnica volta principalmente a garantire un'ampia disponibilità di liquidità per le banche, ma la stessa può avere un impatto positivo sugli spread dei titoli di Stato.

BTP e Spread: focus su Consiglio UE. Le attese di Unicredit

Sempre Unicredit segnala che oggi l'attenzione degli investitori sul mercato dello spread e dei BTP sarà rivolta alla riunione del Consiglio Europeo.

Per gli strategist una risposta politica comune sarebbe molto importante per integrare l'azione della Bce che, al momento, sta fungendo da unica linea di difesa sul mercato.

A detta di Unicredit, un passo significativo verso la mutualizzazione del debito sarebbe un proiettile d'argento, che potrebbe portare ad una rilevante riduzione degli spread sovrani e possibilmente af una pressione al rialzo sui rendimenti dei Paesi core.

Gli analisti però credono che tale decisione sia improbabile, segnalando al contempo che un altro fattore che potrebbe innescare una riduzione dei premi per il rischio di credito è la rassicurazione sulla leggerissima condizionalità del Mes.

Si potrebbe così ridurre lo stigma politico e rendere più probabile che i paesi siano disposti a usarlo, anche alla luce di una possibile attivazione degli acquisti Omt della Bce.

Infine, gli strategist di Unicredit credono che annunci sul piano di risanamento e sulle sue dimensioni, senza dettagli concreti sulle modalità di attuazione, abbiano meno chances di creare sollievo, poichè è probabile che il diavolo sia nei dettagli.

BTP e Spread: attesa per verdetto S&P su rating Italia

Le prossime ore dunque saranno importanti e potrebbe avere risvolti di rilievo per i BTP e lo spread, non solo per via delle decisioni che arriveranno dal Consiglio Europeo, ma anche in vista del verdetto di S&P che domani si pronuncerà sul rating dell'Italia. 

A tal proposito gli analisti di ING ricordano che c'è il rischio che il debito italiano possa iniziare a scivolare verso lo status "junk", ossia spazzatura.

Spread: ecco cosa accadrà secondo Citigroup dopo S&P domani

Secondo gli strategist di Citigroup, in queste ultime giornate i BTP e lo Spread probabilmente hanno prezzato un certo rischio di downgrade del rating dell'Italia da parte di S&P domani.

Secondo Citigroup, se l'agenzia Usa dovesse confermare la valutazione del merito di credito del nostro Paese a "BBB", malgrado l'outlook negativo, allora si avrà una reazione positiva dello spread BTP-Bund che potrebbe restringersi di circa 20 punti base.

Al contrario, in caso di taglio del rating il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco potrebbe allargarsi di circa 60 basis points.

A detta di Citigroup, qualsiasi impennata dello spread probabilmente da una parte farà aumentare le pressioni sul Governo italiano perchè faccia ricorso al Mes e dall'altra spingerà la BCE ad aumentare gli acquisti sui BTP.