La prima settimana di maggio è partita con il piede giusto per il mercato obbligazionario italiano che si è mosso in direzione opposta all'azionario.

BTP e Spread: segnali incoraggianti in avvio di settimana

Piazza Affari ieri è stata infatti travolta dalle vendite, con il Ftse Mib che ha chiuso la seduta con un crollo del 3,7%, mentre è stata ben diversa la conclusione sul fronte dei bond, con lo spred BTP-Bund in flessione del 2,3% a 233,6 punti base, sui minimi intraday.

Acquisti sui BTP che dopo una partenza in discesa hanno imboccato progressivamente la via dei guadagni, con progressivi buy che hanno portato il rendimento del decennale a calare dell'1,76% all'1,78%, con una conclusione anche in questo caso sui minimi di giornata.

BTP e Spread sostenuti da acquisti BCE

Secondo quanto argomentato nelle sale operative, l'andamento dello spread e dei BTP soprattutto nella seconda parte della giornata è stato favorito ieridalle indicazioni sugli acquisti della BCE che hanno dimostrato ancora una volta che quest'ultima ad aprile ha favorito il BTP rispetto al Bund, allontanandosi dai capital key per il secondo mese di fila.

La settimana iniziata oggi però si profila ad alta tensione per l'obbligazionario europeo e in particolare per quello italiano, visto a partire da oggi sono previsti appuntamenti chiave che potrebbero impattare anche in maniera decisa sul mercato.

BTP e Spread: oggi verdetto Corte tedesca su legittimità QE della BCE

Per oggi è atteso il verdetto finale della corte costituzionale tedesca che dopo il rinvio della seduta già fissata per il 24 marzo scorso, dovrà pronunciarsi in merito alla legittimità degli acquisti di titoli di Stato nell'ambito del quantitative easing.

Le attese del mercato sono per un semaforo verde, fermo restano che un'eventuale bocciatura da parte della Corte tedesca da una parte escluderebbe la Bundesbank dagli acquisti, ma non imporrebbe uno stop al QE della BCE almeno da un punto di vista formale, sebbene gli strategist di MPS Capital Services evidenzino che metterebbe a rischio in qualche modo anche il Pepp.

Un verdetto negativo però avere pesanti implicazioni giuridiche e soprattutto politiche perchè secondo alcuni addetti ai lavori andrebbe a minare le basi dell'Eurozona.

BTP e Spread: domani focus su dettagli Recovery Fund

Mercoledì poi l'attenzione sarà rivolta alla proposta dettagliata della Commissione europea sul Recovery Fund, per quanto non sia da escludere un ulteriore ritardo su questo fronte che avrebbe l'effetto di innervosire il mercato.

BTP e Spread: venerdì Moody's e Dbrs si pronunciano su rating Italia

La settimana si concluderà poi venerdì con il verdetto di Moody's e di Dbrs sul rating dell'Italia, atteso con apprensione dopo la recente bocciatura a sorpresa da parte di Fitch.   

Secondo gli strategist di Barclays, gli operatori si stanno interrogando sulla probabilità di downgrade non programmati da parte di altre agenzie, in particolare sull'Italia, dove i rischi legati alla riduzione della raccomandazione del Paese sono più evidenti.

Il duplice appuntamento di venerdì prossimo non dovrebbe riservare cattive sorprese, almeno secondo le previsioni di JP Morgan.

Gli analisti di quest'ultima infatti non si aspettano alcun intervento sul rating dell'Italia da parte di Moody's e Drbs.

Inutile dire che se una simile previsione dovesse rivelarsi sbagliata, si avrebbe un effetto potenzialmente molto negativo sullo spread e sui BTP, anche perchè un taglio da parte di Moody's porterebbe il nostro Paese al livello not investment grade, ossia spazzatura.