L'ultima seduta della settimana si è conclusa con segnali contrastanti per l'obbligazionario italiano.

BTP: tassi in calo, ma lo Spread si impenna

Lo Spread BTP-Bund è tornato ad allargarsi e a fine giornata si è fermato a 118,4 punti base, con un rally del 3,05%.
Qualche acquisto ha invece interessato i BTP che hanno visto il rendimento del decennale calare dell'1,06% allo 0,56%, dopo che nell'intraday è stato aggiornato il minimo storico allo 0,535%.

L'andamento dei BTP ha seguito quello degli altri titoli di Stato europei che rispetto a quello italiano sono stati comprati con molta più vivacità, basti pensare che il rendimento del Bund a 10 anni è crollato di oltre il 7%.

BTP e Spread: torna la cautela. Timori per una hard Brexit

A riportare grande cautela sul mercato è stato il ritorno dello spettro di una hard Brexit, visto che non è da escludere il rischio che fallisca il tentativo di raggiungere un accordo tra Regno Unito e Unione europea.

A lanciare l'allarme è stato ieri lo stesso primo ministro inglese, Boris Johnson, il quale ha avvertito che c'è una forte possibilità che salti tutto, ricordando che un accordo dovrà essere raggiunto nel caso entro domenica.

Tanto è bastato perchè gli investitori arroccassero le posizioni sull'obbligazionario e così la corsa ai Bund e quella meno vivace sui BTP si è tradotta in un deciso rialzo dello Spread.

BTP e Spread: nuovo sostegno dalla BCE

Il tutto all'indomani del meeting della BCE che di fatto non a riservato grandi sorprese e nel complesso ha rispettato le attese del mercato. anche se qualcuno probabilmente si aspettava qualcosa di più.

Proprio l'ulteriore sostegno arrivato dall'Eurotower induce diversi analisti ad avere una view ancora costruttiva e favorevole sui BTP e sullo Spread.

Spread BTP-Bund: Newton IM e BluBay vedono ancora cali

Gli esperti di Newton IM, del gruppo BNY Mellon, si aspettano che le politiche monetarie della BCE restino accomodanti a lungo, anche dopo la distribuzione dei vaccini.

L'idea degli analisti di Newton IM è che lo spread BTP-Bund continuerà a calare e questa tendenza resterà valida fino a quando rimarranno in atto misure accomodanti da parte della BCE.

A credere in una ulteriore contrazione dello Spread è anche Mark Dowding, CIO di BlueBay che alla luce delle ultime mosse della BCE vede una prosecuzione dei flussi di denaro verso gli asset più rischiosi e ciò dovrebbe portare ad un'ulteriore restringimento degli spread sovrani.

BTP e Spread: Citigroup è ottimista. Ecco fin dove scenderà nella prima metà del 2021

Si allinea a questa previsione anche Citigroup, secondo cui il via libera al Recovery Fund offrirà un ulteriore sostegno agli spread dei titoli di Stato dell'area euro.

La banca Usa avverte che l'offerta di bond degli 11 Paesi più grandi dell'Eurozona dovrebbe crescere leggermente il prossimo anno rispetto a quello che sta per terminare.

Non è da escludere però che questo incremento per gli spread sia più che bilanciato dal controllo attento della BCE che pure non si può definire tale.

In altre parole, secondo Citigroup difficilmente i rendimenti dei titoli di Stato potranno salire fino a quando l'inflazione non si riporterà sulla retta via.

Anche in ragione di ciò la banca Usa si aspetta ulteriori cali dello spread BTP-Bund, indicando un target al ribasso a 100 punti base da raggiungere entro il secondo trimestre del 2021.