Un'altra seduta da incorniciare per il mercato obbligazionario italiano che continua a festeggiare le ultime notizie arrivate dal fronte politico.

BTP ancora su, Spread crolla sui minimi da 5 anni

Lo Spread BTP-Bund dopo aver sfondato la soglia dei 100 punti base ha continuato a scivolare verso il basso, tanto da presentarsi a fine sessione sui minimi intraday a 92,8 punti base, con un affondo del 6,55%, sui minimi da cinque anni.

Bene i BTP che sono stati comprati anche oggi e questo ha portato ad un ulteriore calo dei tassi, con il rendimento del decennale sceso del 2,71% allo 0,538%.

BTP e Spread: occhi puntati su Draghi

BTP e Spread guardano con attenzione alle evoluzioni sul fronte politico: oggi c'è stata la seconda giornata di consultazioni per il premier incaricato, Mario Draghi.

Al momento Fratelli d'Italia ha palesato la sua contrarierà a votare la fiducia ad un Governo guidato dall'ex presidente della BCE, mentre sono ancora incerte le posizioni di Lega e Movimento 5 Stelle.

Il mercato però sembra scommettere su un esito positivo per il tentativo compiuto da Draghi, mostrando fiducia nel fatto che lo stesso riuscirà a formare un nuovo Governo in Italia.

Spread BTP-Bund: SG conferma target a 90 pbs, ma occhio alla volatilità

Gli analisti di Societè Generale continuano a guardare con fiducia all'obbligazionario italiano, evidenziando che è aumentata la tolleranza al rischio degli investitori sui BTP, mentre sta peggiorando quella sui Bund.

Gli strategist confermano per lo spread BTP-Bund un target a 90 punti base, al raggiungimento del quale manca davvero pochissimo ormai.

Societè Generale però mette in guardia dalla volatilità che definisce troppo elevata, spiegando che se non ci sarà un rientro della stessa a breve, le valutazioni inizieranno a sembrare eccessive.

Spread BTP-Bund: Pictet AM lo vede a 70 punti base

Non cambia anche il target di Pictet Asset management che vede il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco ancora più in basso e precisamente a 70 punti base.

C'è ancora quindi margine di manovra in discesa per lo Spread e questo ulteriore intervallo di prezzi fino al target indicato potrebbe essere colmato con i progetti presentati e approvati dalla Commissione Europea contestualmente a credibili riforme strutturali nei prossimi mesi.

Spread BTP-Bund: per Moneyfarm possibili crolli fino a 20 pbs

Decisamente più ottimista l'indicazione che giunge da Michelle Morra, Portfolio Manager di Moneyfarm, il quale riconosce che nel breve la volatilità dello Spread BTP-Bund rende difficile fare previsioni.

L'esperto crede che flessioni rilevanti dello stesso potrebbero essere ora di breve durata se non troveranno sostegno nei dati sul PIL e sugli utili societari.

Secondo Morra però, "Nel lungo periodo, se davvero l'Italia dovesse risollevarsi dalla stagnazione dell'ultimo decennio e ridurre il proprio livello di indebitamento, in uno scenario estremamente ottimistico, lo spread potrebbe tornare a livelli pre 2008, ossia circa 20 punti base, o comunque riassestarsi ai livelli degli altri paesi dell'Europa periferica, quali Spagna e Portogallo, i cui spread sono intorno ai 50/57 basis points.