La prima seduta del 2021 si è aperta all'insegna delle tensioni per il mercato obbligazionario italiano.

Dopo i segnali positivi inviati nell'ultima sessione dello scorso anno, sulla scia delle novità relative alla legge di bilancio 2021, con il Governo che il 30 dicembre ha ottenuto la fiducia al Senato.

BTP e Spread: segnali di tensione nella prima seduta del 2021

Quest'oggi si è registrato un andamento altalenante, con una chiusura in rialzo che ha palesato alcune tensioni sottostanti da ricondurre a vari fattori.

A fine giornata lo Spread BTP-Bund si è fermato a 114,4 punti base, con un rally del 2,79%, dopo aver toccato un massimo intraday a 115,7 basis points.

Segno più anche per i tassi, con i BTP che dopo alcune vendite iniziali sono tornati ad essere acquistati, salvo poi scivolare nuovamente nel finale e chiudere in rosso.

Il risultato è stato quello di un rendimento a 10 anni in rialzo dell'1,28% allo 0,554%, appena sotto il top di giornata segnato allo 0,558%.

BTP e Spread: MPS segnala tensioni di Governo e asta in arrivo

Come evidenziato dagli esperti di MPS Capital Services, la prima seduta del 2021 si è aperta con tassi in rialzo sulla scia delle tensioni in seno alla maggioranza di Governo.

A condizionare l'andamento odierno di Spread e BTP è stata anche l'attesa per gli appuntamenti delle prossime giornate che, come ricordato da MPS Capital Services, saranno ricche di aste in Germania, Francia e Spagna che offriranno complessivamente 27 miliardi di euro di titoli.

BTP e Spread: gennaio molto impegnativo in tema di nuove emissioni

Come previsto da Citigroup, gennaio sarà caratterizzato dalla più alta emissione aggregata mensile di quest'anno, visto che l'offerta di 11 Paesi dell'Eurozona sarà pari a 138 miliardi di euro, 20 in più rispetto allo stesso mese del 2020.

Per contro i rimborso saranno pari a 40 miliardi di euro, la cifra più bassa dal 2000 mai registrata a gennaio.

BTP appesantiti nel finale da annuncio MEF su nuovo titolo sindacato

A pesare nel finale di seduta sui BTP ha contribuito proprio la notizia diffusa dal MEF relativa ad un nuovo collocamento sindacato di un BTP a 15 anni, con scadenza 1 marzo 2037.

Il Tesoro ha fatto sapere che la transazione sarà realizzata nel prossimo futuro in relazione alle condizioni di mercato.

In ogni caso le nuove emissioni, compresa quella annunciata dal MEF, non dovrebbero avere ripercussioni molto negative sull'andamento dei titoli di Stato.

E' questa la previsione degli esperti di Commerzbank, i quali non si aspettano che le nuove emissioni possano far deragliare le dinamiche ottimali degli spread.

BTP e Spread: crisi di Governo? Ecco i possibili scenari secondo Equita

Al momento non sembra allarmare più di tanto il mercato neanche il rischio di una crisi di Governo in Italia.
Il primo ministro Conte è chiamato nei prossimi giorni a risolvere le tensioni della coalizione di Governo generate da una serie di attacchi di Matteo Renzi.

I rapporti tra Conte e il leader di Italia Viva si sono fortemente deteriorati nelle ultime settimane, con Renzi che ha chiesto una migliore governance, maggiori investimenti e coinvolgimento nella gestione del Recovery Plan e che Conte rinunci alla delega ai Servizi Segreti.

Secondo gli analisti di Equita SIM, indicazioni sui possibili sviluppi del conflitto dovrebbero emergere nei prossimi giorni, quando il Governo dovrà confrontarsi in Consiglio dei Ministri sulla bozza del Recovery Plan.

Se Italia Viva non approvasse il piano e ritirasse i due Ministri dal Governo, il premier Conte dovrebbe andare in Parlamento per una verifica.

Al momento uno scenario probabile potrebbe essere quello di un ritocco della squadra di Governo non troppo invasivo, con Italia Viva premiata nel nuovo organigramma.

Se il Governo dovesse invece cadere, i partiti della coalizione potrebbero cercare di formare un nuovo patto e concordare una nuova squadra di Ministri, con o senza Conte come primo ministro.

In alternativa, il capo dello Stato potrebbe cercare di costruire un Governo di unità nazionale per affrontare la crisi sanitaria ed economica.

BTP e Spread: rischi in caso di nuove elezioni

In tutti questi scenari, gli analisti di Equita SIM non vedono rischi rilevanti per lo spread BTP-Bund, grazie al supporto degli acquisti della BCE, anche se aumenterebbero le preoccupazioni in Europa sulla capacità dell’Italia di gestire il Recovery Plan.

Se poi tutti questi scenari dovessero fallire, si andrebbe verso nuove elezioni, e questo scenario secondo la SIM milanese potrebbe invece creare tensione sullo spread BTP-Bund, ma al momento gli analisti lo giudicano improbabile.