La nuova settimana è partita con il piede decisamente sbagliato per il mercato obbligazionario italiano che già sul fine della scorsa ottava aveva inviato qualche segnale negativo.

BTP in picchiata, si impennano i tassi. Corre lo Spread

Lo spread BTP-Bund dopo aver provato a scendere sotto quota 120 punti base, è tornato ad allargarsi e continua a farlo anche oggi, mostrando un rally del 3,31% a 131,2 punti base.

Forti tensioni sui BTP che dopo essere stati comprati a piene mani fino a qualche giorno, oggi accusano un pesante sell-off, con conseguente impennata dei tassi, tanto che il rendimento del decennale balza in avanti dell'8,87% allo 0,712%.

BTP e Spread: cosa c'è alla base del movimento odierno?

I tassi dei BTP e lo Spread tornano a salire con decisione sulla scia di un sentiment migliorato che porta gli investitori a liquidare alcune posizioni long costruite fino a qualche giorno fa.

Il mercato è tornato a sperare in un nuovo pacchetto di stimoli per l'economia americana, dopo che il presidente Trump ha fatto mandato in soffitta le attese su questo fronte.

Il timore coronavirus resta alla luce dei nuovi casi in aumento un po' aumento, ma gli investitori mostrano un cauto ottimismo e sembrano confidare nel fatto che non saranno necessari lockdown severi come quello dei mesi scorsi.

Alla luce anche del poderoso rally messo a segno dai BTP e del forte calo registrato dallo Spread, in molti si chiedono quali siano le prospettive ora.

BTP e Spread: che succede ora? Attese e strategie di Morgan Stanlety

In sostanza l'interrogativo chiave e se rialzi dei tassi come quello odierno siano occasioni per comprare o se al contrario sia giunto il momento di liquidare le posizioni long in essere e scappare.

Gli analisti di Morgan Stanley non sembrano avere molti dubbi in tal senso, come evidenziato anche dal loro ritorno alla cautela sui BTP.

La banca Usa ha infatti chiuso una posizione rialzista sui titoli di Stato italiano a 10 anni contro i Bund, spiegando che da una parte i BTP hanno sovraperformance con decisione gli altri titoli europei e dall'altra lo spread BTP-Bund è sceso quasi al minimo del suo range quadriennale.

Gli strategist di Morgan Stanley non escludono ulteriori contrazioni del differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco, tanto da ipotizzare una discesa fino a 100 punti base entro la prima metà del prossimo anno.

Al contempo però gli esperti sono più cauti nel breve e mettono in guardia dal fatto che le revisioni imminenti del rating dell'Italia da parte di S&P e Moody's, al pari del progressivo aumento dei casi di coronavirus in Europa, contribuiscono ad aumentare l'incertezza sul profilo rischio-rendimento dei BTP.

BTP: Societè Generale gioca in difesa ora. Quando aprire nuovi long?

Al pari di Morgan Stanley, anche i colleghi di Societè Generale hanno reso noto di aver assunto un atteggiamento più cauto sui BTP.

Gli esperti ora preferiscono giocare in difesa sull'obbligazionario italiano, ma al contempo non credono che abbia senso darsela a gambe.

BTP: analisti vedono diversi rischi, ma anche fattori a favore

Societè Generale infatti non si aspetta un grande allargamento dello Spread BTP-Bund, suggerendo di aprire nuove posizioni long sui BTP intorno ad area 150 punti base a seconda dell'andamento dl sentiment di rischio globale.

Gli analisti avvertono in ogni caso che ci sono alcuni rischi per i BTP, quali un forte sell-off sulle azioni, un downgrade del rating dell'Italia da parte di S&P500 venerdì prossimo e timori per il ritardo del Recovery Fund.

Non mancano in ogni caso elementi a favore dei BTP, quali gli acquisti della BCE e la ricerca disperata di rendimento da parte degli investitori.