Dopo le tensioni che hanno dominato la scena per quasi l'intera settimana, arriva qualche segnale di distensione nella giornata odierna sul mercato obbligazionario italiano.

BTP: tassi e spread in calo dopo recenti tensioni

Lo spread BTP-Bund si restringe e scende del 2,56% a 240,1 punti e parallelamente ripartono gli acquisti sui BTP, come testimoniato dalla flessione dei rendimenti che vedono quello sul decennale arretra del 3,73% all'1,856%.

La settimana è stata scandita da alcuni appuntamenti chiave che hanno pesato e non poso sull'obbligazionario, in particolare su quello italiano, messo decisamente sotto pressione pressione.

BTP e Spread: nessuna proposta su Recovery Fund. Oggi l'Eurogruppo

Due giorni fa si attendeva la proposta sul recovery Fund della Commissione europea che però non è arrivata.
Come spiegato dagli strategist di MPS Capital Services, come era facile attendersi le distanze tra le richieste dei Paesi del Nord e del Sud europea restano ampie.

L'attenzione oggi sarà rivolta alla riunione dell'Eurogruppo che in videoconferenza dovrebbe definire i dettagli di accesso al Mes.

BTP e Spread: Unicredit, di cosa si discuterà oggi all'Eurogruppo

Secondo gli strategist di Unicredit, è probabile che i ministri delle Finanze discutano principalmente della situazione economica dell'Eurozona, alla luce delle previsioni della Commissione europea pubblicata questa settimana.

La discussione dovrebbe vertere inoltre sulle principali caratteristiche del Mes, con l'obiettivo di renderlo operativo entro l'1 giugno.

Le questioni chiave, spiegano gli esperti di Unicredit, saranno i dettagli di qualsiasi condizionalità collegata alla linea di credito e la scadenza dei prestiti.

BTP e Spread: attesa per verdetto Moody's e DBRS su rating Italia

L'appuntamento clou di oggi è rappresentato senza dubbio dal verdetto di due agenzie di rating sull'Italia: Moody's e DBRS.

Moody's al momento assegna al nostro Paese un rating "Baa3", appena un notch sopra il livello non investment grade, con outlook stabile.

Ben più alta invece la valutazione di DBRS, al momento pari a "BBB", tre livelli sopra il non investment grade, con outlook stabile.

Dato che DBRS ha un rating più alto sull'Italia, gli strategist di Unicredit si aspettano che l'attenzione degli investitori si focalizzerà sulla decisione di Moody's.

Unicredit vede conferma rating. Cosa accadrebbe con un downgrade?

Gli esperti fanno sapere che il loro scenario di base non prevede alcun cambiamento del rating dell'Italia da parte di Moody's stasera.

Unicredit spiega che in caso di bocciatura sarà probabile che gli investitori stranieri, che già hanno ridotto la loro esposizione all'Italia nel mese di marzo, venderanno ancora, complice il deterioramento del sentiment.

Lo scenario peggiore sarebbe quello di un duplice downgrade, ossia da parte di Moody's e di DBRS, perchè in tal caso si avrebbero ricadute pesanti sugli indici obbligazionari, da cui sarebbe esclusa l'Italia e ciò avrebbe ripercussioni molto negative sui BTP.

Marzotto e MPS Capital Service non vedono taglio rating

Al momento però, come detto prima, la previsione di Unicredit è per nulla di fatto da parte di Moody's.

Anche i colleghi di Marzotto Investment House non si attendono cambiamenti al rating dell'Italia stasera da parte di Moody's e di DBRS, ma avvertono al contempo che nulla è scontato, anche alla luce della recente bocciatura arrivata da Fitch. 

Infine, anche gli analisti di MPS Capital Services ritengono poco probabile oggi un declassamento del rating dell'Italia da parte di Moody's.

Gli esperti però avvertono che in caso di eventuale declassamento si potrebbe assistere a delle vendite forzate sui BTP.

In sintesi se Moody's dovesse sorprese negativamente con un taglio che mercato e analisti al momento non prevedono, ci saranno tutti gli ingredienti per assistere ad una tempesta sul fronte dello spread e dei BTP.