Prosegue la fase di recupero del mercato obbligazionario italiano che anche oggi ha visto lo spread continuare a calare e i BTP guadagnare ancora terreno.

BTP: gli acquisti non si fermano, prosegue il calo dello spread

A fine sessione il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco si è è fermato a 185,9 punti base, con un ribasso del 2,57%.

Acquisti sui BTP che hanno mostrato un andamento meno brillante della vigilia, ma il rendimento del decennale ha continuato comunque a calare, cedendo l'1,25% e attestandosi all'1,576%.

BTP e Spread ignorano indice IFO e guardano ad aste di domani

Il mercato non ha risentito più di tanto del calo accusato dall'indice IFO che ha marzo è sceso sul minimo dal 2009, ma questa flessione era stata già prezzata e questo spiega anche la scarsa reazione odierna a questo aggiornamento macro.

L'attenzione è ora rivolta all'asta di domani, quando saranno collocati i CTZ con scadenza novembre 2021 per un ammontare compreso tra 2,25 e 2,75 miliardi di euro e i BTP indicizzati all'inflazione con scadenza settembre 2041 per un importo racchiuso tra 500 e 750 milioni di euro.

Vorresti capire come operare al meglio sui BTP?

Iscriviti da qui per rimanere sempre aggiornato sugli eventi di formazione gratuita di Trend-Online.com

Sprad BTP-Bund: Marzotto vede ulteriori cali. Ecco fino a quale soglia

Gli analisti di Marzotto Investment House fanno notare che rispetto ai livelli della scorsa settimana lo spread Btp/Bund si è calmierato, mantenendosi poco al di sotto della soglia dei 200 punti base.

I BTP intanto stanno recuperando terreno dopo essere stati appesantiti in apertura di settimana anche dalle nuove più stringenti restrizioni imposte dal Governo per fronteggiare il Coronavirus.

Gli esperti di Marzotto Investment House ritengono probabile un'ulteriore compressione dello spread BTP-Bund nei prossimi giorni fino ad area 180 punti base prima.

In caso di rottura di questa soglia si scenderà fino alla soglia dei 150 basis points, mano a mano che la curva ascendente dei contagiati inizierà ad invertire il trend.

Spread e BTP: cattive notizie per l'Italia, ma analisti non disperano

Se è vero, come stimato dal REF Ricerche, che il Pil italiano crollerà del 8% nel primo semestre, con una maggiore contrazione nel secondo trimestre, è altrettanto vero che un rimbalzo è possibile a partire dal terzo trimestre.

Inoltre, le ampie misure di sostegno finora varate, dalla BCE, dal Governo italiano e anche dall’Ue, e la possibilità addirittura di arrivare all’emissione dei corona bonds, anche se il percorso ha ancora molti ostacoli da superare,
potrebbero dare una spinta a rivalutare il premio al rischio del nostro Paese.