La boccata d'ossigeno di venerdì scorso avuto vita breve per il mercato obbligazionario, tornato decisamente sotto pressione oggi.

BTP venduti a più non posso. Spread in tensione dopo sollievo venerdì

Lo Spread BTP-Bund si è impennato da subito e dopo un progressivo rientro nel corso della mattinata è tornato ad allargarsi nella seconda parte della giornata, fermandosi a 260,4 punti base, con un rialzo dell'8,73%.

Simile l'andamento dei BTP che dopo la pioggia di sell di questa mattina hanno dato vita ad un recupero, salvo poi accelerare nuovamente al ribasso.

Il rendimento del decennale è volato del 19,32% al 2,168%, dopo aver toccato nell'intraday un top al 2,226%.

BTP e Spread sotto scacco malgrado intervento BCE sul mercato

Il movimento di recupero visto in mattinata è stato favorito da alcune indiscrezioni da cui si è appreso che la BCE sarebbe intervenuta sul mercato tramite la Banca d'Italia, per acquistare BTP in maniera importante, con l'obiettivo di raffreddare lo spread.

Lo shopping dell'Eurotower però ha avuto un effetto abbastanza limitato e temporaneo e non hanno allentato le tensioni neanche le nuove misure di stimolo annunciate dalla Fed e dalla Bank of Japan.



BTP e Spread con i nervi scoperti: urge una risposta dei Governi

Secondo gli analisti di Kbc Bank, proprio le misure di crisi adottate dalle Banche Centrali fanno capire chiaramente la gravità dello shock economico dovuto al coronavirus.
Gli esperti fanno notare che è ancora assente una risposta fiscale coordinate da parte dei Governi.

Per i colleghi di Commerzbank questo stimolo generale sta diventando sempre più in un fattore chiave.
La loro idea è che gli asset più rischiosi siano destinati a rimanere sotto pressione e tra questi troviamo anche i BTP che rispetto ai loro omologhi europei, pensiamo ad esempio al Bund, si confermando decisamente più vulnerabili.

BTP e Spread: per Oxford Economics la periferia UE rischia grosso

Per gli economisti di Oxford Economics è proprio la periferia dell'area euro a rischiare grosso, visto che probabilmente il coronavirus colpirà in maniera più decisa proprio queste realtà.

L'Italia in particolare, al pari della Grecia e del Portogallo, si trova già in una posizione ciclica debole, con un output inferiore al potenziale, e al contempo ha un minore spazio fiscale per bilanciare gli effetti negativi della pandemia.

BTP e Spread resteranno sotto pressione

Uno scenario di questo tipo non è sicuramente favorevole per lo spread e i BTP che sono quindi destinati a rimanere sotto pressione.

Difficilmente questa tendenza si invertirà se non ci sarà una risposta fiscale coordinata nell'area euro, in modo da offrire una rete di protezione alle realtà più deboli ed evitare che le stesse siano ulteriormente fiaccate da perdite permanenti di produzione.

BTP e Spread: la BCE interverrà per calmare le acque?

Non manca poi chi è pronto a scommettere che la BCE presto interverrà per raffreddare gli animi, impegnandosi esplicitamente a mantenere bassi i rendimenti dei titoli sovrano, almeno per la durata della crisi del coronavirus.

E' questa l'idea di Andrew Kenningham, capo economista per l'Europa di Capital Economics, il quale definisce insufficienti le mis