La nuova settimana è partita all'insegna di un deciso ottimismo per gli asset italiani, con Piazza Affari che al momento si conferma in pole position in Europa, grazie ad un Ftse Mib in rialo di circa due punti e mezzo percentuali.

BTP: tassi e Spread in forte calo dopo verdetto S&P su Italia

Indicazioni positive anche dal versante obbligazionario, con lo spread BTP-Bund in forte arretramento, tanto da presentarsi negli ultimi minuti a poca distanza dai minimi intraday a 223,6 punti base, con un affondo del 6,48%.

Un movimento discendente che si accompagna ad una pioggia di acquisti sui BTP, tanto che il rendimento del decennale crolla del 7,57%, attestandosi all'1,783%.

Tanto lo Spread quanto i BTP mostrano una reazione euforica al verdetto di S&P che venerdì a mercati chiusi ha deciso di confermare il rating dell'Italia a "BBB", con outlook "negativo".

L'agenzia Usa ha avvertito che il giudizio, attualmente due gradini sopra il livello "junk", potrà essere abbassato se il debito dell'Italia non sarà incanalato in una traiettoria discendente nel corso dei prossimi tre anni.

Per l'outlook invece non sarebbe da escludere una revisione al rialzo, da "negativo" a "stabile", se l'economia italiana facesse meglio di quanto anticipato e se il sistema bancario riuscisse ad affrontare lo shock dell'economia reale provocato dal Covid-19 senza un significativo aumento dei non performing loan.

BTP e Spread: le attese di Morgan Stanley dopo mossa S&P

La decisione di S&P era largamente attesa dai mercati che già l'avevano scontata in parte prima del week-end, ma la reazione odierna è comunque positiva, perchè la conferma del rating dell'Italia permette di scongiurare ulteriori tensioni su Spread e BTP nel breve.

Secondo gli esperti di Morgan Stanley, il verdetto di S&P potrebbe sostenere il sentiment di mercato, anche se la sostenibilità del debito pubblico italiano rimarrà probabilmente al centro dell'attenzione.

Il focus sarà rivolto ora alla revisione della raccomandazione da parte di Moody's e Fitch  che si pronunceranno sul rating dell'Italia rispettivamente l'8 maggio e il 10 luglio prossimi.

BTP e Spread: cosa avevano previsto analisti con conferma rating

Quanto agli impatti della decisione di S&P, già venerdì scorso gli strategist di IG avevano anticipato che una conferma del rating avrebbe portato ad un allentamento delle tensioni sullo spread BTP-Bund, con una possibile discesa verso i 225 punti base.

Ancora più ottimistica la previsione di Unicredit che prima del week-end aveva indicato una potenziale flessione in direzione dei 210 basis points.

BTP e Spread: per Unicredit segnali positivi solo di breve

In una nota diffusa questa mattina, gli stessi strategist di Unicredit segnalano che la reazione positiva dei BTP mostrata oggi dai BTP e dallo Spread avrà probabilmente vita breve.

Come detto prima, la mossa di S&P infatti è stata in parte già scontata venerdì scorso e secondo gli analisti i fattori che peseranno probabilmente sulla performance del BTP nel medio termine saranno le ulteriori revisioni del rating da parte di Moody's e Fitch, l'elevata offerta di titoli di Stato e le incertezze relative alla quota del fabbisogno di finanziamento aggiuntivo di quest'anno che potrebbe essere coperto attraverso il sostegno europeo.

BTP e Spread: sollievo nel breve, ma tensioni nel medio termine

Anche nelle sale operative è diffusa l'idea che la decisione di S&P possa portare un sollievo di breve ai BTP e allo Spread, ma nel medio periodo permangono i timori sulla sostenibilità del debito pubblico italiano.

L'idea dunque è che in futuro ci saranno nuove tensioni sul fronte obbligazionario e che saranno necessari ulteriori interventi della BCE.

BTP e Spread: occhi puntati su BCE ora. Cosa accadrà giovedì?

A quest'ultima si guarderà proprio questa settimana in vista del meeting di giovedì, quando secondo gli analisti di ING l'Eurotower dovrà dare un forte messaggio di essere pronto a fare tutto ciò che serve.

Secondo la casa olandese, ribadire che la BCE è pronta ad estendere il QE pandemico potrebbe essere sufficiente a colmare il divario fino alla riunione di giugno.

Molto importante sarà dunque il meeting di giovedì, quando il Board guidato da Lagarde potrebbe annunciare nuove misure.

Sono queste le previsioni degli analisti di Barclays che si aspettano una proroga delle operazioni settimanali straordinarie di rifinanziamento a più lungo termine oltre giugno, un impegno a reinvestire i proventi dei titoli acquisti nell'ambito del QE e un incremento della dotazione del piano di 50 miliardi di euro.