Piazza Affari vive oggi la terza seduta consecutiva in rialzo, con il Ftse Mib in ascesa dello 0,32%, a poca distana da area 17.750. 
Una positività che non si registra invece sul fronte obbligazionario, dove ricompaiono le tensioni, ma senza strappi eccessivi.

BTP: tassi e Spread salgono dopo la mossa a sorpresa di Fitch

Lo spread BTP-Bund, che ha già ritracciato dai massimi intraday, negli ultimi minuti viene fotografato a 229,9 punti base con un rally del 3%.

Vendite sui BTP che vedono il rendimento del decennale salire dell'1,75% all'1,802%, sui minimi intraday toccati fino ad ora.

A pesare sull'andamento odierno di Spread e BTP è senza dubbio la mossa a sorpresa di Fitch che ieri in tarda serata ha bocciato il rating dell'Italia da "BBB" a "BBB-", con outlook "stabile" rispetto al precedente che era "negativo".

La scure di Fitch si è abbattuta inaspettatamente sulla valutazione del merito di credito del nostro Paese che sarebbe stata oggetto di revisione il prossimo 10 luglio, ma gli analisti hanno giocato d'anticipo per via degli ultimi sviluppi in Italia.

BTP e Spread: per Morgan Stanley basso rischio di nuovi downgrade

Secondo gli esperti di Morgan Stanley, l'outlook stabile indicato da Fitch implica un basso rischio di un ulteriore downgrade del rating nel breve termine, con l'attenzione rivolta ora a Moody's che valuterà l'Italia l'8 maggio prossimo.

BTP e Spread messi alla prova dopo Fitch. Unicredit spiega perchè

Intanto Commerzbank avverte che il taglio di Fitch mette alla prova la resistenza dei BTP, segnalando però che il sostegno della BCE tramite l'acquisto di titoli dovrebbe contenere l'allargamento dello spread.

Anche i colleghi di Unicredit si aspettano che il downgrande del rating dell'Italia metta sotto pressione oggi i BTP per diversi motivi.

In primis gli strategist spiegano che la mossa di Fitch è una sorpresa e ricorderà agli investitori la valutazione di Moody's attesa l'8 maggio, tenendo a mente che il rating di quest'ultima è attualmente pari a "Baa3", appena un notch al di sopra del livello "junk", ossia spazzatura.

In merito al verdetto di Moody's, gli analisti di Unicredit non si aspettano particolari sorprese, segnalando che il loro scenario di base prevede l'assenza di mutamenti al rating dell'Italia.

Un altro motivo per il quale Spread e BTP possono finire sotto pressione dopo la mossa di Fitch è che i titoli Stato italiani hanno performato abbastanza bene negli ultimi giorni, riflettendo in parte il sollievo per la decisione di S&P di confermare la raccomandazione sull'Italia.

In terzo luogo il taglio di Fitch è arrivato poco prima delle aste di Btp e Ccteu di questa mattina, fattore che potrebbe contribuire ulteriormente a creare pressioni sui titoli di Stato italiani.

BTP: per Unicredit il sell-off durerà poco. Le strategie per difendersi

Gli strategist di Unicredit ritengono in ogni caso che il sell-off dovrebbe essere di breve durata, poichè la Bce confermerà con tutta probabilità domani che è pronta a intraprendere ulteriori azioni se necessario e continuerà a fornire supporto sul mercato secondario con gli acquisti nell'ambito del Pepp.

Per gli strategist un ritorno dello spread in area 250 punti base sembra probabile in vista della revisione di Moody's attesa per venerdì della prossima settimana.

Agli investitori che desiderano proteggersi da ulteriori pressioni sui BTP, gli analisti di Unicredit suggeriscono di posizionarsi al ribasso sui titoli a 5 anni contro quelli a 2 e a 10 anni.