Pericolo scampato per il sistema paese e, soprattutto, per i titoli di Stato italiani dopo che l'agenzia di rating Standard & Poor’s ha reso noto d'aver mantenuto invariato il proprio giudizio sebbene l'outloook resti negativo. Nel dettaglio, con un rating di BBB confermato da Standard & Poor’s, il giudizio sull'Italia resta investment grade, e precisamente due gradini al di sopra del livello speculativo detto anche junk. Si tratta di una decisione che è arrivata ieri, in tarda serata, e che era molto attesa non solo da parte dei mercati e degli investitori, ma anche dal Tesoro.

Vantaggi e svantaggi sui Buoni del Tesoro Poliennali

Scampato il pericolo, vediamo di individuare, per chi vuole investire in titoli di Stato italiani, un tris di BTP potenzialmente appetibili. Al riguardo c'è da dire, innanzitutto, che investendo in BTP l'investitore si espone all'oscillazione dei prezzi sul mercato secondario, e quindi l'eventuale smobilizzo dei titoli acquistati, prima della scadenza, potrebbe portare ad una perdita. Detto questo, il vantaggio legato all'acquisto di un BTP è dato dal rendimento netto che è noto a priori se il titolo viene mantenuto fino a scadenza.

Tre BTP sul breve, medio e lungo termine

Per chi punta ad investire su una scadenza compresa tra 1 e 2 anni, per esempio, c'è il Btp-1st21 4,75% con codice ISIN IT0004695075. A 5 anni il Btp-1mz25 5% con codice ISIN IT0004513641, e a dieci anni il Btp-1mg31 6% con codice ISIN IT0001444378

I tre BTP indicati quotano attualmente tutti sopra la pari e, quindi, c'è da prendere in considerazione che nel tempo il prezzo, oltre ad oscillare al rialzo ed al ribasso in base alle condizioni di mercato, tenderà al valore 100, ovverosia alla pari.

Acquisto BTP, occhio alla commissione di negoziazione

Inoltre, acquistando i BTP sul mercato secondario bisogna mettere in conto il fatto che il rendimento netto va calcolato considerando pure la commissione di negoziazione applicata dalla banca o dal broker online.