Tonici i titoli governativi italiani, più performanti del Bund tedesco grazie a un contesto globale risk-on, grazie alle notizie positive sugli sviluppi nella ricerca di un vaccino: lo spread si attesta a quota 116 con un tasso decennale allo 0,60%.

La propensione al rischio è anche sostenuta dall'attesa che la Bce continuerà a offrire il supporto monetario per tutto il 2021.

BTP future ben impostato al rialzo. Bund future meno performante

Bund future in recuper dopo il tonfo del 9 novembre. Nel corso dell’ultima ottava il derivato tedesco è crollato alla notizia che Pfizer è prossima al rilascio di un vaccino anti-Covid. Le quotazioni sono scese fin sotto 174 punti circa (fino a 173,66 punti) riuscendo in chiusura di ottava a recuperare il sostegno offerto a 174,50 circa dalla base del canale che sale da marzo. Il ritorno sopra i 175 potrebbe allentare le recenti tensioni negative e permettere ai prezzi di risalire la china verso i massimi di inizio novembre a 176,83 punti. Oltre questa soglia e alla rottura di area 177, dove transita la trend line che scende dai massimi di marzo e livelli toccati a inizio settembre, verrebbero inviati indizi di ripresa convincenti capaci si sostenere nuovi rialzi verso target sui top di marzo a 179,30 circa. Nella direzione opposta, sotto area 174 via libera verso i minimi di settembre in area 173.

BTP future al rialzo: le ragioni tecniche

Tonico il BTP future che resta in vista dei record a quota 151,11 punti, risalendo la china dopo aver innestato la retromarcia fino in area 149,10, dove transita la media mobile esponenziale a 20 giorni. Fintanto che questo riferimento riuscirà a contenere le flessioni, il quadro grafico resterà saldamente orientato al rialzo, con i prezzi che potrebbero puntare, con un orizzonte temporale di lungo termine, fino ad area 155. Conferme negative giungerebbero invece alla violazione di area 149,50/150, prologo a discese verso area 146, massimi allineati di luglio e agosto. Sotto questo riferimento via libera verso area 144, primo dei ritracciamenti di Fibonacci (il 23,6%) calcolati sul rialzo dai bottom di marzo.

T-Bond future resta incanalato al ribasso

Lo slancio rialzista visto all’inizio di novembre è stato prontamente cancellato dalla flessione dell’ultima ottava: il derivato è sceso nuovamente a contatto con i supporti critici in area 170 minacciando di estendere la flessione in atto da agosto sotto quota 169, pari al 61,8% di ritracciamento del rialzo partito all’inizio dell’anno. La violazione del 61,8% di ritracciamento di norma viene seguita dal ritorno sull'origine del movimento precedente, in questo caso i bottom di gennaio 2020 a 155,15 dollari, mentre fino a che questa soglia rimane intatta è possibile che le oscillazioni disegnate per arrivare a testarla si dimostrino solo un fenomeno "correttivo", ovvero un movimento temporaneo. La tenuta di area 170 e la rottura decisa del picco del 5 novembre a 175,84 dollari potrebbero favorire il confronto con la resistenza tenace a 177 dollari, trend line che scende dai top di marzo e riferimento decisivo da superare per assistere a un miglioramento duraturo. Chiusure al di sotto di area 169 spianerebbero invece la strada al test dei minimi di marzo, a 167,15 dollari.

(Claudia Cervi)