Bram Bos, Lead Portfolio Manager Green Bonds di NN Investment Partners, spiega che i dati di mercato confermano che i green bond stanno attraendo una platea più ampia di investitori. NN Investment Partners (NN IP) ne ha analizzato la performance a livello di indice negli ultimi quattro anni ed è certa che il mercato dei green bond meriti di essere valutato in un contesto più ampio del mercato obbligazionario. I rendimenti e la volatilità, soprattutto dei corporate green bond, ne fanno un valido sostituto delle obbligazioni ordinarie in un portafoglio creditizio.

Gli investitori si espongono sempre più spesso ai green bond all’interno dei loro portafogli. L’obiettivo è spesso quello di rendere chiaro e trasparente ai loro stakeholder che stanno rendendo più green i loro investimenti. Tuttavia, NN IP ritiene che una gamma più ampia di investitori potrebbe prendere in considerazione la sostituzione di parti del proprio portafoglio obbligazionario con un'allocazione in green bond, sulla base del loro attraente profilo di rischio-rendimento.

NN IP ha analizzato l'andamento degli indici dei green bond rispetto agli indici tradizionali, nei comparti euro green bond ed euro corporate green bond. L’analisi include solo gli ultimi quattro anni in quanto il mercato delle obbligazioni verdi era ancora troppo sottosviluppato prima del 2016 per poter realizzare un confronto.

L'analisi mostra l'andamento dell'indice Bloomberg Barclays MSCI Euro Green Bond Index rispetto a un indice di obbligazioni societarie e sovrane tradizionali denominate in euro (Bloomberg Barclays MSCI Euro Aggregate Index). Nel 2019 i green bond hanno generato rendimenti del 7,4% rispetto al 6,0% delle obbligazioni ordinarie. I green bond in euro hanno sovraperformato per tre dei quattro anni analizzati, con una media dello 0,70% all'anno. La volatilità annua dell'indice green bond è stata più elevata per tre di questi anni. Ciò significa che i rendimenti più elevati sono stati in gran parte il risultato di un rischio maggiore.