Jp Morgan Chase al debutto nel settore dei green bond, con un'emissione da 1 miliardo di dollari. Il colosso di Wall Street esordisce nel comparto dopo che le rivali Citigroup e Bank of America avevano fatto altrettanto nei mesi scorsi e la sua mossa è indicativa di come ormai sia accettato in modo trasverale in Usa il fatto che la crisi climatica minacci la stabilità non solo dell'ambiente ma dello stesso sistema finanziario.

Che cosa sono le obbligazioni verdi?

I green bond sono titoli di debito associati al finanziamento di progetti che abbiano ricadute in termini ambientali. Il settore non è certo più considerabile una moda effimera ma una vera e propria realtà. Basta pensare che dal 2007, quando il mercato nel suo complesso valeva poco più di un miliardo di dollari, si è arrivati a 257,5 miliardi di emissioni nel 2019. La pandemia di coronavirus, che ha di fatto fermato l'economia globale per un trimestre, ha dato un duro colpo anche ai green bond, le cui emissioni potrebbero rallentare quest'anno, anche se con l'entrata in campo di big come Jp Morgan la tendenza negativa potrebbe invertirsi negli ultimi mesi del 2020. In maggio Moody's Investors Service aveva abbassato da 300 miliardi a 175-225 miliardi la stima di emissioni previste nei dodici mesi su scala globale. Emissioni, comunque, che sono sempre ben accolte dagli investitori. Secondo un report di Bnp Paribas citato dal Financial Times, infatti, i green bond in media incassano una domanda tre volte superiore l'offerta.

Convengono rispetto alle emissioni tradizionali?

Il principale problema dei green bond è la liquidità, visto che tendono ad avere una dimensione d’emissione in media circa cinque volte inferiore all’equivalente tradizionale più simile. Essendo un mercato ancora relativamente piccolo, entrare e uscire dalle posizioni non è facile come nell'obbligazionario classico. Per questo i green bond dovrebbero essere considerati come un investimento di lungo periodo, da mantenere in portafoglio tendenzialmente fino alla sua scadenza naturale.

Ma sono davvero green?

La mancanza di regole globali comuni lascia spazio a zone d'ombra non sempre superabili. Restano ancora molti i casi di green bond che sono molto poco green. Da inizio anno, secondo Climate Bonds Initiative (Cbi) del totale di 129,4 miliardi di dollari di emissioni, solo 29,5 miliardi erano certificati come tali mentre 99,9 miliardi erano considerati allineati con le definizioni di Cbi. Altri 102,8 miliardi sono stati invece esclusi perché non rispondevano ai requisiti. Per assurdo si possono trovare persino obbligazioni green emesse da società che operano centrali a carbone in Cina. Come in qualsiasi investimento, e in questo caso forse ancora di più, l'importante è quindi informarsi.