Agevolazioni prima casa e bonus statali: alcune scadenze sono vicine, bisogna affrettarsi

Il bonus prima casa, con altre agevolazioni, viene confermato per il 2023. Alcuni bonus, però, sono in scadenza alla fine del 2022. Vediamo quali.

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Il nuovo governo ha stabilito la riconferma di alcuni bonus e agevolazioni per il 2023, mentre altri scadono nel 2022. Abbiamo il bonus ristrutturazioni e il bonus facciate, per passare al bonus per interventi antisismici e a quello per l'acqua potabile, ma non finisce qui.

Scopriamo quali agevolazioni, come quella sulla prima casa, sono confermate, e facciamo il punto sulle scadenze dei bonus previsti nel 2022.

Agevolazioni prima casa e bonus statali: questa la scadenza per i mutui under 46

Tra le agevolazioni previste fino alla fine del 2023 abbiamo innanzitutto il Bonus prima casa per i giovani fino a 36 anni. Il bonus prima casa prevede l’esenzione dall’imposta catastale, ipotecaria e di registro. Inoltre, col bonus prima casa viene riconosciuto un credito d’imposta aggiuntivo, dell’importo corrispondente a quello previsto per l’acquisto dell’abitazione se l’acquisto dell’immobile è soggetto a IVA.

Col bonus prima casa, inoltre, non si paga l’imposta sostitutiva sui finanziamenti necessari per l’acquisto dell’immobile, così come quelli sulla sua ristrutturazione o costruzione ex novo.

Occorre qui precisare che il bonus viene concesso soltanto ai giovani under 36 che hanno un reddito massimo di 40.000 euro annui.

Il bonus facciate scade a fine 2022

A dicembre 2022 scadrà il bonus facciate.

L'agevolazione per ristrutturare gli esterni di un immobile vale per tutti costi sostenuti nel restauro o nel semplice recupero della facciata.

Le zone nelle quali deve trovarsi l’immobile sono il centro storico (zona A) e le zone di completamento (Zona B).

Da questo bonus sono esclusi tutti gli immobili che non si trovano in queste zone. Il bonus consiste in una detrazione del 60%, ma vale soltanto per gli interventi sulle superfici esterne, siano essi dei fregi o dei balconi, o semplicemente delle facciate opache.

Gli interventi che vengono effettuati nell’edificio interno non sono coperti dal bonus.

Acqua potabile: confermato il bonus per tutto il 2023

Fino alla fine del 2023 è possibile ottenere uno sconto del 50% sull’acquisto di impianti di depurazione dell’acqua potabile. Il tetto massimo della spesa è di 1.000 euro, e questo bonus è pensato per ridurre lo spreco di bottiglie di plastica. Inoltre, rientrano nel bonus tanto i sistemi di mineralizzazione dell’acqua del rubinetto e quelli di aggiunta dell’anidride carbonica.

Il bonus ristrutturazioni sarà valido per tutto il 2024

Tutti i lavori di manutenzione straordinaria dell’immobile potranno godere del bonus ristrutturazioni, che è stato confermato fino al termine del 2024 per una detrazione pari al 50%.

C’è da dire che il bonus ristrutturazioni potrà essere fruito per interventi sulle parti comuni di edifici residenziali anche qualora si debba intervenire con lavori di manutenzione ordinaria.

Confermato l'ecobonus al 65%

Per incrementare l’efficientamento energetico dell’edificio si può ottenere l’ecobonus al 65%.

La percentuale di detrazione del 65% sarà valida fino alla fine del 2024, e comprende tutti i lavori che riguardano le migliorie energetiche dell’immobile, a partire dall’installazione di impianti fotovoltaici, per passare ai dispositivi di climatizzazione invernale come le pompe di calore.

Sono compresi nel bonus anche i lavori dedicati alla coibentazione dell’immobile, come la sostituzione di porte e infissi, che mirano a massimizzare l’isolamento termico dell’immobile.

85% di detrazione per interventi antisismici: il sisma bonus

Se si effettuano lavori che riguardano la messa in sicurezza dell’edificio contro il rischio di crollo a seguito di un terremoto, si può usufruire della detrazione all’85%. Il tetto massimo della spesa per il sisma bonus è di 96.000 euro, e il bonus sarà valido fino alla fine del 2024.

Si potrà usufruire del bonus qualora l’immobile di proprietà si trovi in una zona ad alto rischio sismico, ossia le zone 1, 2 e 3.

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