Assegno Unico, ecco tutte le novità sulla durata del sussidio erogato dall’INPS

L’Assegno Unico è la misura che ha inglobato in se una serie di misure rimaste in vigore fino a marzo del 2022. Ma quanto dura la sua erogazione? Ecco tutte le novità e gli aggiornamenti a riguardo.

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Continuano le modifiche all’Assegno unico, soprattutto in termini di importi.  La misura introdotta dal governo Draghi che ha accorpato numerose agevolazioni rivolte alla famiglie è stata riconfermata dal governo Meloni anche se con alcune modifiche.

A distanza ormai di qualche mese dall’approvazione della legge finanziaria, il governo di centro destra non perde occasione per sottolineare il suo sostegno a favore delle famiglie italiane per contrastare il caro vita e alla volontà di spingere la natalità sul territorio italiano.

Lo stesso governo, infatti solo nella manovra finanziaria di dicembre ha stanziato 1,5 miliardi di euro per sostenere gli italiani, tra riconferme di vecchi bonus e introduzione di nuovi, nonché grazie anche agli aumenti degli importi di pensioni e assegno unico dovuti alla rivalutazione.

La volontà di aumentare gli importi dell’assegno unico è stata espressa anche nel DEF, ossia il Documento di economia e finanza nella quale sono contenuti gli interventi che il governo Meloni ha in cantiere per i prossimi anni.

Ma molti si chiedono quale sia la durata dell’Assegno Unico erogato dall’INPS e se si necessita di rinnovo una volta presentata la domanda.

Scopriamo insieme tutte le novità a riguardo.

Assegno Unico, ecco tutte le novità sulla durata del sussidio erogato dall’INPS

L’Assegno Unico da quando è stato introdotto è la misura più richiesta e preferita dagli italiani.

Lo confermano anche i dati diffusi dall’Osservatorio statistico sulla misura. Dal 1 marzo 2022 sono stati erogati dall’INPS a favore delle famiglie italiane con figli a carico circa 16 miliardi di euro:  13 miliardi nel 2022 e 3 miliardi per i primi due mesi del 2023.

Dai dati si evidenzia anche l’importo medio erogato che nel 2022 è stato di 146 euro per figlio mentre già dai primi mesi del 2023 si è notato un aumento dell’importo: infatti la cifra è salita a 165 euro per effetto delle maggiorazioni previste dalla legge di Bilancio 2023.

Ma l’importo pare sia destinato ancora ad aumentare. Ma quanto dura il sussidio?

Prima di rispondere alla domanda è opportuno ricordare che l’Assegno Unico viene erogato dall’INPS ai nuclei familiari con figli a carico sotto i 18 anni e sotto i 21 anni, se si rispettano alcune condizioni mentre se i figli a carico sono disabili non è previsto alcun limite di età.

Nello specifico, il contributo viene erogato a partire dal 7° mese di gravidanza e fino al raggiungimento dei 18 anni. 

In alcuni casi, l’erogazione del sussidio avviene fino ai 21 anni di età: nello specifico quando il reddito annuo del ragazzo è inferiore agli 8.000 euro all’anno, frequenta corsi di formazione professionale o di laurea, risulta disoccupato o in cerca di lavoro oppure svolge servizio civile.

Quanto dura l’assegno unico? L’assegno unico ha una durata annuale, con erogazione mensile e si rinnova in maniera automatica ogni anno qualora se ne abbia già fatto richiesta, tranne nel caso di variazioni ISEE.

Assegno Unico, si richiede così

L’Assegno Unico è la misura richiedibile all’INPS dalle famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni (in caso di figli disabili non è previsto alcun limite di età).

Ma come si presenta la domanda?

La richiesta può essere presentata tramite Patronato oppure in autonomia accedendo semplicemente al portale istituzionale dell’INPS nella sezione MyInps con le proprie credenziali SPID Cie o Cns.

Inoltre non tutti lo sanno ma la richiesta può essere presentata tramite Contact Center Integrato INPS, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Lo stato della pratica, inoltre può essere verificato nel proprio fascicolo previdenziale nella sezione “Prestazioni” e “Assegno Unico Universale”.

Da qualche giorno è stato aggiornato il simulatore di importi: ecco come funziona

Con messaggio n. 1256 del 3 aprile, l’INPS ha comunicato l’aggiornamento della piattaforma di simulazione.

L’aggiornamento è stato reso necessario dagli aumenti degli importi introdotti dalla legge di bilancio 2023.


Il calcolo della cifra da parte del simulatore viene fornito grazie alle risposte date dal beneficiario.

A conclusione del questionario è possibile visionare il riepilogo delle risposte cosi da poter confermare i dati inseriti o tornare alla home page per ricominciare da zero.

Al termine delle domande, viene visualizzato l’importo spettante.

Ma prestate attenzione, perché si tratta pur sempre di una simulazione senza confronti dei dati contenuti nella banca dati dell’Istituto.