Assegno unico, aumenti in arrivo? Cosa potrebbe cambiare con la Manovra

Ci saranno degli aumenti in arrivo per l’Assegno Unico al fine di spendere i fondi ancora disponibili? Ecco cosa potrebbe cambiare con la Manovra.

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Secondo alcune stime, pare che quest’anno, l’Assegno unico per i figli a carico abbia lasciato inutilizzate un bel po’ di risorse finanziarie che il Governo aveva previsto di spendere per le famiglie.

Stiamo parlando di un vero e proprio tesoretto che potrebbe ammontare a circa due miliardi di euro.

Sono in molti, quindi, a domandarsi come saranno spesi gli importi residui legati all’Assegno unico. Tra le ipotesi, spunta anche quella di un possibile aumento in arrivo per l’Assegno unico con la nuova Manovra finanziaria che dovrà essere pronta entro la fine dell’anno.

In questo articolo, dunque, offriamo una panoramica generale in merito agli aumenti in arrivo per l’assegno unico, al fine di approfondire a tutti gli effetti cosa potrebbe cambiare con l’ultima Manovra finanziaria del Governo Meloni.

I calcoli sui fondi restanti per l’Assegno Unico

Sono in molti a ipotizzare eventuali proposte sui possibili aumenti dell’Assegno Unico. Tali ipotesi stanno avanzando sempre di più in relazione alle ultime stime legate alle spese dello Stato italiano per l’erogazione dell’AU.

Infatti, nel primo semestre 2023, pare che i pagamenti dell’Assegno Unico per le famiglie abbiano richiesto una spesa di 8,28 miliardi di euro. Qualora dovesse restare la stessa spesa anche per il semestre attualmente in corso, vuol dire che l’AU peserebbe sulle casse statali circa 16 miliardi di euro.

A questo proposito, le previsioni dell’INPS sono leggermente più pessimiste, prevedendo una spesa complessiva per il 2023 destinata all’erogazione dell’AU durante tutto l’anno che ammonterebbe a 17,4 miliardi di euro.

Ciò che pare sia certo è che resteranno parecchie risorse ancora disponibili e che erano state già preventivate dallo Stato per i pagamenti dell’Assegno Unico.

Da questa situazione emerge quindi la necessità di stabilire come distribuire i fondi residui per l’Assegno Unico e della possibilità di provvedere - attraverso la nuova Manovra finanziaria - ad un nuovo aumento degli importi per l’Assegno Unico.

Assegno unico: cosa si sa sugli aumenti in arrivo

L’ipotesi di possibili aumenti in arrivo per l’assegno unico riconosciuto alle famiglie per ogni figlio a carico è emersa a seguito della diffusione di alcune stime sulle risorse finanziarie utilizzate per l’erogazione degli assegni.

A questo proposito, infatti, pare che il Governo Meloni abbia previsto un fondo finanziario molto più elevato rispetto alle risorse economiche poi effettivamente utilizzate per l’Assegno Unico. In tal senso, pare che siano oltre 2 miliardi di euro, i fondi ancora residui per l’anno in corso.

In questa prospettiva, sono emerse le prime ipotesi e proposte in merito a come potrebbero essere sfruttati i soldi rimanenti previsti per l’Assegno Unico.

Dunque, vale la pena di sottolineare che al momento nulla è deciso riguardo ai possibili aumenti in arrivo per l’Assegno unico per ogni figlio a carico. Si tratta esclusivamente di proposte che nelle ultime settimane sono state formulate da sindacati e non solo.

Vediamo nel prossimo paragrafo quali sono le ipotesi più plausibili su come potrebbero essere utilizzati i fondi residui dell’Assegno unico.

La proposta sugli aumenti dell’Assegno Unico

Sicuramente, l’idea dei rappresentati delle famiglie è quello di andare a redistribuire il tesoretto rimanente tra i beneficiari dell’Assegno Unico.

In questo senso, qualora dovesse andare a concretizzarsi tale ipotesi, tutte le famiglie italiane potrebbero ricevere un aumento degli importi dell’Assegno Unico.

Pare essere della stessa opinione anche il direttore generale dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, il quale ha sostenuto a questo proposito che: 

Eventuali avanzi possono essere sfruttati per rendere più efficiente la misura.

Sulla situazione del tesoretto restante che era stato destinato all’Assegno Unico si è espressa anche la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, la quale ha dichiarato che al momento sono allo studio anche altre possibili misure.

Tra queste, emerge anche un possibile sostegno economico che potrebbe essere erogato nei confronti delle donne alla seconda gravidanza.

In questo caso, quindi, si tratterebbe di evitare possibili aumenti degli importi dell’Assegno Unico, per dedicare il tesoretto all’erogazione di altre misure sempre a favore della famiglia e della genitorialità.

Bisognerà tuttavia attendere la prossima Manovra finanziaria per capire quale sarà la decisione del Governo Meloni su un possibile aumento dell’Assegno Unico.