Assegno Unico: importi ridotti per chi ha l’ISEE non in regola. Ecco come evitarlo

In alcuni casi le famiglie italiane rischiano di ricevere un importo ridotto dell’Assegno Unico a causa dell’ISEE non in regola. Ecco cosa fare in queste situazioni.

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Arrivano novità per l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico. A partire dal mese di settembre 2023, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale provvederà ad erogare importi ridotti per tutti quei nuclei che hanno un ISEE non in regola.

Si tratta, dunque, del rischio che potrebbe coinvolgere numerose famiglie italiane con figli minorenni, di percepire un assegno unico ridotto, con importi al minimo, fino a quando non provvederanno a regolarizzare la propria situazione, trasmettendo l’ISEE aggiornato.

Vediamo, quindi, cosa succede per quelle famiglie che hanno un ISEE non in regola e che ora rischieranno di ricevere degli importi ridotti dell’Assegno Unico.

Assegno Unico e l’ISEE non in regola

Come anticipato nell’introduzione, dunque, a partire dal mese di settembre, nei casi in cui l’ISEE presenta delle omissioni oppure delle difformità, l’Istituto INPS provvederà a cambiare gli importi dell’Assegno Unico.

Effettivamente, fino a quando il richiedente l’Auu non provvederà a trasmettere il nuovo modello ISEE aggiornato, l’INPS erogherà l’Assegno unico per ogni figlio a carico con un importo ridotto al minimo.

Si tratta di un’importante novità che coinvolge l’Assegno Unico. Infatti, fino ad oggi, nei casi in cui si presentassero anomalie dell’ISEE, solitamente l’INPS provvedeva all’erogazione provvisoria dell’importo teoricamente spettante nei confronti del nucleo familiare.

Il pagamento dell’importo teorico dell’Assegno Unico, dunque, spettava anche nei casi di ISEE non in regola, fino a quando il richiedente non provvedeva alla correzione delle anomalie, che doveva essere effettuata necessariamente entro la fine dell’anno a cui fanno riferimento le mensilità erogate.

In caso contrario, dunque, qualora non si provvedeva alle correzioni dell’ISEE aggiornato, soltanto in quelle situazioni, l’INPS era tenuto ad eseguire il recupero degli importi erogati oltre il minimo spettante.

Assegno unico: le novità sull’ISEE da settembre

Cosa succede, quindi, nei casi in cui i nuclei familiari che ricevono l’Assegno unico per i figli a carico non provvedano a mettere in regola il proprio ISEE entro settembre?

Con la nuova regola, recentemente resa nota da parte dell’INPS, mediante la pubblicazione del messaggio numero 2856 del 2023 il primo agosto, ci sono importanti novità sulla questione ISEE non in regola e Assegno Unico.

Infatti, i richiedenti l’Auu che hanno un ISEE non in regola, saranno contattati per regolarizzare la propria situazione, mediante sms, email oppure Pec.

Fino al momento in cui i cittadini non provvedono a correggere l’ISEE non in regola, nei loro confronti l’INPS è tenuto ad erogare esclusivamente l’Assegno Unico con importo ridotto al minimo.

Qualora venga corretto l’ISEE entro il 31 dicembre, le famiglie potranno ricevere gli eventuali arretrati, che saranno calcolati considerando la differenza tra gli importi spettanti e gli importi minimi ricevuti.

Assegno unico: come correggere ISEE non in regola

Come intervenire quando l’Assegno Unico spetta nei confronti di una famiglia che risulta essere non in regola con l’ISEE?

A questo proposito, è possibile andare a intervenire sull’ISEE non in regola attraverso tre diverse modalità.

Un primo modo è quello di provvedere alla presentazione di una nuova dichiarazione sostitutiva unica (la cosiddetta Dsu), correggendo le eventuali difformità prima dichiarate.

Una seconda modalità per correggere l’ISEE non in regola e percepire il giusto importo dell’Assegno Unico è quello di richiedere la rettifica della Dichiarazione sostitutiva unica trasmessa in precedenza, da parte del CAF.

Tuttavia, tale modalità potrebbe essere fruita esclusivamente nei casi in cui è stato effettivamente il CAF a commettere l’errore e a determinare un ISEE non in regola.

Infine, un ulteriore modo messo a disposizione ai contribuenti per intervenire sull’ISEE non in regola è quello di presentare alla sede INPS del territorio di competenza la documentazione idonea ad attestare la veridicità dell’ISEE.

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