Assegno unico, nuovi importi in arrivo per le famiglie: tabella, conguaglio e istruzioni

Sono in arrivo nuovi importi di assegno unico per le famiglie, ma fino a quando? Ecco le tabelle aggiornate con conguagli e istruzioni. Le novità.

INPS aveva pubblicato una circolare – la numero 41 del 7 aprile scorso – nella quale forniva istruzioni in merito ai nuovi importi dell’assegno unico per le famiglie in seguito alla rivalutazione degli importi, ma fino a quando si possono ottenere gli aumenti?

Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’assegno unico: la tabella dei nuovi importi, le maggiorazioni, i conguagli e come ottenere gli arretrati.

Assegno unico, nuovi importi per le famiglie: fino a quando?

Purtroppo sono scaduti i termini per la presentazione della domanda di assegno unico con nuovi importi INPS: la scadenza per ottenere gli arretrati dal mese di gennaio era fissata al 30 giugno 2023.

Le famiglie che presenteranno la domanda a partire dal mese di luglio potranno ottenere solo i pagamenti a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Nonostante questo, le famiglie hanno diritto alla rivalutazione sull’assegno unico, ovvero ai nuovi importi previsti a partire dal 1° gennaio 2023 in seguito all’adeguamento all’inflazione.

Le domande per l’assegno unico si possono presentare in qualsiasi momento, con o senza ISEE, anche online tramite l’apposito portale dell’INPS.

Assegno unico, rivalutazione e conguagli per alcune famiglie

Le rivalutazioni degli importi sull’assegno unico sono state effettuate in base ai calcoli dell’ISTAT sull’andamento dell’inflazione e sono state rese note dal messaggio INPS numero 1947 del 26 maggio 2023.

Per le famiglie che hanno ottenuto importi diversi da quelli previsti dalla rivalutazione – tendenti al ribasso o al rialzo – saranno eseguiti dei conguagli a partire dal mese di aprile 2023, affinché tutti i nuclei familiari possano ottenere il sussidio dovuto.

Qualora dovessero risultare delle somme indebitamente erogate, il recupero avverrebbe in una dei seguenti modalità:

  • attraverso il meccanismo della “compensazione con i crediti”;

  • sempre nei limiti del quinto dell’importo della mensilità individuata quindi con eventuale rateazione  fino a 72 rate;

  • la trattenuta non è operata se l’importo totale da recuperare è inferiore o pari a 12 euro.

Nel messaggio INPS (sopra citato) sono spiegati tutti i casi e i dettagli relativi a rivalutazione e conguagli.

Assegno unico, tutte le maggiorazioni

Oltre agli eventuali conguagli, le famiglie che inviano la domanda di assegno unico potrebbero aver diritto ad alcune maggiorazioni, per esempio:

  • aumento del 50% degli importi per i figli a carico di età inferiore a un anno e

    per i nuclei familiari con almeno tre figli, per ciascun figlio nella fascia di età da uno a tre anni solo se possiedono un ISEE inferiore a 40.000 euro;

  • aumento del 50% degli importi per le famiglie con almeno quattro figli a carico a prescindere dall’età;

  • diventano definitive le maggiorazioni per i ragazzi disabili.

Ricordiamo che gli importi dell’assegno unico possono variare da un minimo di 50 euro al mese fino a un massimo di 175 euro, importi che sono stati rivalutati in seguito all’aumento dell’inflazione. Per conoscere tutti gli importi e i limiti ISEE dell’assegno unico vi invitiamo a consultare il nostro articolo dedicato.

Per quanto riguarda le famiglie che percepivano gli assegni al nucleo familiare, invece, le maggiorazioni si applicano alla soddisfazione di due condizioni:

  • il valore dell’ISEE non sia superiore a 25.000 euro;

  • gli  ANF siano stati percepiti effettivamente nel corso del 2021.

Assegno unico con ISEE: quali sono le novità

Infine, veniamo alle novità sulla presentazione dell’ISEE per l’assegno unico: cosa cambia? Ricordiamo che le famiglie possono decidere di presentare la richiesta con o senza ISEE, consapevoli che quest’ultima scelta comporta un assegno più basso.

Le famiglie che avevano richiesto l’assegno unico lo scorso anno, non devono presentarne una nuova, ma semplicemente aggiornare la DSU ai fini del calcolo dell’ISEE.

Per le famiglie che presentano una nuova domanda, invece, c’era tempo fino al 30 giugno per ottenere anche gli arretrati. Dal 1° luglio scattano i pagamenti dal mese successivo a quello di presentazione della domanda e senza la possibilità di ottenere le mensilità antecedenti.

Laura Pellegrini
Laura Pellegrini
Redattore, classe 1998.Sono veronese di nascita e milanese d'adozione. Mi sono Laureata in Comunicazione e Società presso l'Università degli Studi di Milano e sono da sempre appassionata di giornalismo e attualità. Entrata nel mondo dell'informazione grazie a uno stage curricolare, ho svolto per due anni l'attività di redattore e social media manager. Attualmente collaboro da remoto con Trend-online, la testata grazie alla quale ho lanciato il mio primo e-book, e con altre testate per la sezione di attualità. La mia ambizione principale è quella di costruire una carriera internazionale.
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