Assegno Unico: perché l’importo è troppo basso? Ecco come controllare

Perché si riceve un importo troppo basso dell’Assegno Unico e Universale? Ecco cosa fare per controllare se si riceve l’importo sbagliato dell’assegno mensile per ogni figlio a carico.

assegno-unico-troppo-basso-perche

Tra le misure a sostegno della genitorialità vi è quello dell’Assegno Unico. Si tratta di un contributo economico piuttosto importante per le famiglie italiane con almeno un figlio a carico.

A questo proposito, gli importi dell’Assegno unico e universale vengono definiti dall’INPS tenendo conto sia dell’età anagrafica del figlio a carico, che dell’importo ISEE della famiglia.

Per questo motivo, potrebbero capitare delle situazioni in cui i genitori si rendono conto di aver ricevuto un assegno unico con importo davvero troppo basso. Cosa fare in questi casi? Come verificare che questo importo sia davvero quello spettante?

In questo articolo forniamo una panoramica generale in merito a tutti gli importi dell’Assegno Unico e universale che possono essere percepiti dai genitori, e come cambiano gli importi dell’AU, così da capire cosa fare quando si riceve un importo troppo basso.

Assegno Unico: a chi spetta l’importo più basso

L’Assegno Unico e Universale, introdotto con il decreto legislativo del 21 dicembre del 2021, numero 230, consiste in un beneficio per tutti i figli a carico su base universalistica.

Questo significa che tutti i genitori possono ricevere l’Assegno Unico, indipendentemente dalla propria condizione lavorativa, ovvero se sono lavoratori dipendenti, autonomi o inoccupati, così come dalla propria condizione reddituale.

Come anticipato nell’introduzione, gli importi dell’Assegno Unico, tuttavia, cambiano tenendo conto della situazione economica equivalente del nucleo familiare del figlio a carico.

Per questo motivo, il Governo ha stabilito che l’importo più alto dell’Assegno Unico spetta nei confronti dei nuclei familiari con un ISEE fino a 15mila euro con un figlio minorenne a proprio carico.

Mentre, l’importo più basso dell’Assegno Unico viene corrisposto solitamente nei confronti di quei figli maggiorenni fino a 21 anni, che compongono un nucleo familiare il cui ISEE è superiore a 40mila euro.

Assegno Unico: tutti gli importi 2023

Prima di andare a fornire tutti i dettagli in merito alla procedura utile per verificare l’effettiva correttezza degli importi dell’Assegno Unico, che potrebbero essere particolarmente indicata per coloro che ritengono di aver ricevuto un importo troppo basso, è importante capire come cambiano gli importi.

Dunque, cominciamo con una premessa. La Legge stabilisce un importo basse dell’Assegno Unico, che può essere maggiorato in base alla numerosità del nucleo familiare oppure legate alla disabilità di un figlio.

I nuclei familiari con un ISEE fino a 15 mila euro, possono ricevere un assegno mensile di 189 euro per ogni figlio minorenne, 85 euro per ogni figlio maggiorenne fino a 21 anni.

Come chiarito anche all’interno del portale dedicato all’Assegno Unico: 

L’assegno va da un minimo di € 50/mese a un massimo di € 175/mese per ogni figlio minorenne a carico. Per i figli a carico di età tra i 18 e i 21 anni, gli importi variano da un minimo di € 25/mese a un massimo di € 85/mese. 

Le maggiorazioni sull’Assegno Unico

Oltre agli importi base dell’Assegno Unico, ai fini di calcolo dell’importo effettivamente riconosciuto a ciascun nucleo familiare, si prendono in considerazione anche alcune maggiorazioni.

Gli importi in questo caso, possono essere fissi oppure variabili, tenendo conto dell’ISEE del nucleo familiare.

Per quanto riguarda queste ultime, si tratta nello specifico, delle maggiorazioni per ciascun figlio dal terzo in poi, che variano da un massimo di 85 euro riconosciuto nei confronti di coloro che rientrano in un ISEE fino a 15mila euro, ad un minimo di 15 euro, per chi ha un ISEE superiore ai 40mila euro.

Una seconda categoria di maggiorazioni variabili è quella per ciascun figlio in casi di genitori entrambi lavoratori.

In questo caso, l’importo della maggiorazione all’Assegno Unico varia da 30 euro fino ad azzerarsi per chi ha un ISEE superiore a 40mila.

Per quanto riguarda le maggiorazioni fisse, rientrano in questa categoria le maggiorazioni previste nei confronti dei nuclei familiari con figli disabili.

Leggi anche: Assegno unico, aumento del 50%: a chi spetta e le novità in arrivo nel 2024.

Assegno Unico: come controllare l’importo troppo basso

Può accadere che in alcuni casi si riceve un pagamento dell’Assegno Unico con un importo troppo basso. Cosa fare in questi casi?

Può essere utile fare riferimento ad uno strumento di simulazione messo a disposizione all’Istituto INPS a tutti i contribuenti. Si tratta, infatti di uno strumento mediante il quale è possibile conoscere il valore dell’Assegno Unico spettante ad ogni richiedente.

A questo proposito, si può andare a verificare che l’importo ricevuto corrisponda effettivamente a quanto spetta nei confronti della famiglia.

Per verificare se l’importo dell’Assegno Unico è troppo basso rispetto a quanto spetta al nucleo, dunque, si può fare riferimento allo strumento online di simulazione importo assegno mensile.

Attraverso tale simulatore, il contribuente dovrà rispondere ad alcuni quesiti e domande specifiche e al termine riceverà le indicazioni in merito all’importo spettante dell’Assegno Unico.

Leggi anche: Assegno unico, nuovi importi in arrivo per le famiglie: tabella, conguaglio e istruzioni.