Aumento assegno unico 2023: come cambiano gli importi con il quoziente familiare

Il Governo pensa all'aumento dell'assegno unico a partire dal 1° gennaio 2023: come cambiano gli importi con l'introduzione del quoziente familiare?

Assegno unico più ricco per tutte le famiglie: a partire dal 1° gennaio 2023 sono in arrivo delle importanti novità sul nuovo bonus famiglia introdotto lo scorso marzo, compreso un aumento degli importi grazie all’applicazione del nuovo quoziente familiare.

Come annunciato dalla Ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella:

Concettualmente la misura è giusta, ma va corretta e riformulata perché così com’è sappiamo benissimo che penalizza proprio le famiglie numerose.

E dunque diremo addio all’ISEE – stando alle ipotesi – per applicare il nuovo quoziente familiare, che dovrebbe essere testato già sul Superbonus per le villette, in base a quanto stabilito dal decreto aiuti quater.

Ecco quindi quali sono le novità e gli aumenti in arrivo sull’assegno unico 2023: cosa cambia, quanto prenderanno ogni mese le famiglie e come funziona il calcolo dell’importo con il quoziente familiare.

Assegno unico 2023: quali sono le novità in arrivo

Il terreno fertile sul quale saranno costruite le novità sull’assegno unico del prossimo anno è la Manovra 2023: da qui, e con gradualità, potrebbero essere introdotte modifiche e aggiustamenti per rendere la misura più efficace ed estesa.

La stessa Ministra per la Famiglia ha dichiarato che, ad oggi

circa un milione di potenziali beneficiari ha scelto di rinunciare all’assegno.

Di qui la necessità di introdurre dei correttivi, proprio a partire dal calcolo degli importi dell’assegno unico. Dovremmo dire addio all’ISEE? L’idea del nuovo Governo è quella di sostituire il vecchio indicatore economico con il nuovissimo quoziente familiare, per dare maggior peso alla composizione del nucleo familiare e “premiare” – in un certo senso – i nuclei familiari più numerosi.

A partire da questa modifica, si potranno poi aggiustare tutti gli importi dell’assegno unico, con un aumento delle cifre dal 1° gennaio 2023 e la possibilità di rendere automatico il rinnovo del beneficio per le famiglie che lo hanno già richiesto. Ma andiamo con ordine…

Assegno unico 2023 con il quoziente familiare: cosa cambia

Dal prossimo anno è in arrivo il quoziente familiare sull’assegno unico – che grazie al decreto aiuti quater dovrebbe essere già applicato anche al Superbonus per le villette – al posto del vecchio ISEE.

Questo nuovo indicatore, sul quale preme il Governo, parrebbe dare maggior peso alla composizione del nucleo familiare, oltre che al reddito della famiglia stessa. In tal modo, anche le famiglie più numerose potrebbero ottenere maggiori benefici e importi più elevati di assegno unico.

Le novità sul calcolo e i nuovi importi dell’assegno per i figli – stando alle volontà del Governo – dovrebbero entrare in vigore già dal prossimo gennaio 2023, come auspicato dalla stessa Ministra per la Famiglia.

Tuttavia, la misura è partita da marzo di quest’anno e spetta per 12 mesi alle famiglie che l’hanno richiesta: ciò potrebbe spingere le modifiche a una partenza posticipata da marzo del prossimo anno.

Non ci resta che attendere i contenuti della Legge di Bilancio 2023 per avere una risposta definitiva.

Aumento assegno unico 2023: i nuovi importi

Sempre a partire dal prossimo anno 2023 dovrebbe essere adottata la rivalutazione sull’assegno unico – che è del tutto simile alla rivalutazione delle pensioni. Considerando l’aumento del costo della vita, pare evidente che anche i sussidi e le prestazioni statali debbano adeguarsi agli aumenti: di qui la necessità di un incremento degli importi dell’assegno unico a partire dal 1° gennaio 2023.

Come cambiano le cifre per le famiglie? INPS ha ipotizzato una rivalutazione al 7.3% per i pensionati, ma la percentuale dovrebbe essere molto simile (se non di poco superiore) anche per l’assegno unico per i figli.

Considerando le cifre attuali: l’assegno unico spetta ai genitori di bambini e ragazzi di età inferiore a 21 anni, oppure senza limiti di età per i ragazzi disabili. L’importo minimo è di 50 euro e spetta per chi possiede un reddito oltre i 40.000 euro, mentre il massimo è di 175 euro e spetta ai nuclei familiari che possiedono un ISEE inferiore a 15.000 euro.

Aumento assegno unico 2023: tabella, calcoli e cifre esatte

I nuovi importi e le relative soglie ISEE (che andrebbero a loro volta a modificarsi) sarebbero quindi più alte a partire dal 1° gennaio 2023: gli importi minimi salirebbero di circa 4 euro, mentre ci si aspettano una quindicina di euro in più sulle cifre massime.

Dunque come cambierebbero le cifre dell’assegno unico e quanto spetterebbe a ogni famiglia? Riassumiamoli in una semplice tabella.

nuove soglie ISEE / Quoziente familiare

Importi

aumento

fino a 16.185 euro

190 euro

+15 euro

oltre i 43.160 euro

54 euro

+4euro

Come si vede nella tabella, le nuove soglie ISEE (in attesa del quoziente familiare) aumenterebbero da 15.000 euro a 16.185 euro per ottenere l’importo massimo, ovvero pari a 190 euro (+15 euro rispetto al 2022); e da 40.000 euro a 43.160 euro per ottenere l’importo minimo, ovvero 54 euro (+4 euro rispetto al 2022).

Come richiedere l’assegno unico nel 2023

L’ultima novità riguarda la presentazione della domanda per ottenere l’assegno unico nel 2023: cosa cambia?

Il Governo – come anticipato dall’INPS – ha intenzione di rendere automatica la richiesta dell’assegno unico per tutte le famiglie che ne hanno già beneficiato nel corso di quest’anno. Ciò significa che, a partire dal 2023, non occorrerà presentare una nuova domanda in quanto il rinnovo è automatico.

Le famiglie che, invece, devono richiedere per la prima volta l’assegno dovranno seguire la procedura canonica:

  • collegarsi al sito web dell’INPS;

  • eseguire l’accesso con le proprie credenziali SPID, CIE, CNS;

  • andare nella sezione dedicata all'”Assegno unico e universale per i figli a carico“;

  • compilare correttamente il modulo e inviarlo.

In alternativa è sempre possibile rivolgersi al Contact Center INPS, oppure agli enti di Patronato.

Laura Pellegrini
Laura Pellegrini
Redattore, classe 1998.Sono veronese di nascita e milanese d'adozione. Mi sono Laureata in Comunicazione e Società presso l'Università degli Studi di Milano e sono da sempre appassionata di giornalismo e attualità. Entrata nel mondo dell'informazione grazie a uno stage curricolare, ho svolto per due anni l'attività di redattore e social media manager. Attualmente collaboro da remoto con Trend-online, la testata grazie alla quale ho lanciato il mio primo e-book, e con altre testate per la sezione di attualità. La mia ambizione principale è quella di costruire una carriera internazionale.
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