Bonus barriere architettoniche 2023, quali lavori sono agevolabili? Ecco l’elenco

Dopo i chiarimenti dell’AdE per i limiti del Bonus Barriere architettoniche ecco l’elenco dei lavori ammessi e agevolabili.

Ancora novità in materia di Bonus barriere architettoniche. La manovra finanziaria dello scorso anno ha prorogato con alcuni correttivi la misura fino al 2025.

Il Bonus destinato a realizzare i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche garantiscono al momento una  detrazione del 75% delle spese sostenute per la costruzione di ascensori o montacarichi, sostituzione di impianti di automazione di edifici e singole unità immobiliari ma anche spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali relativi all’impianto sostituito.

Al momento, dopo il Decreto Cessioni di febbraio è tra i bonus più utilizzati dagli italiani perché da ancora la possibilità di ottenere lo sconto in fattura e la cessione del credito a differenza degli altri bonus edilizi.

Ecco perché il bonus è oggetto di continui chiarimenti. Gli ultimi in ordine cronologico sono stati dati dalla Circolare n 17 del 26 giugno dell’AdE che ha fornito chiarimenti sui limiti di spesa per appartamento ed individuando anche l’elenco completo dei lavori agevolabili.

Vediamo nel dettaglio di quali si trattano.

Bonus barriere architettoniche 2023, quali lavori sono agevolabili? Ecco l’elenco

Tra i bonus edilizi più usati dagli italiani c’è senza dubbio quello relativo all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Il governo di centrodestra della Meloni, proprio per tale motivo ha prorogato la misura fino al 2025 riconfermando anche i beneficiari: persone fisiche, i condomìni e le imprese.

Il Bonus garantisce una detrazione pari al 75% delle spese sostenute da ripartire in 5 rate annuali di pari importo fino ad un massimo di spesa variabile a seconda dei casi.

L’Agenzia delle Entrate ha dato di recente degli importanti chiarimenti circa la possibilità di usare il bonus solo per alcune tipologie di lavori e sugli edifici già esistenti.

Fino ad oggi non è mai esistito un elenco completo dei lavori agevolabili con il bonus barriere architettoniche.

La normativa di riferimento è stata quella prevista dal DM 236/1989 relativamente alle ‘Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche’.
 
L’Agenzia delle Entrate con la Circolare 17/E/2023 ha sottolineato quali sono le diverse  categorie di lavori agevolabili.

Rientrano tra queste la sostituzione di finiture come pavimentiporteinfissi esterni, il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori), di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o di piattaforme elevatrici.

In caso di sostituzione degli impianti, sono agevolabili anche le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e degli impianti sostituiti.

Bonus barriere architettoniche, chiariti i dubbi

La circolare dell’Agenzia chiarisce i dubbi se alcuni lavori rientrano o meno nel bonus barriere architettoniche come ad esempio la sostituzione degli infissi e delle porte.

La normativa interpretata in maniera indiretta ha fatto desumere che tali interventi fossero agevolabili a condizione che fossero rispettati i requisiti contenuti nel DM 236/1989.
 
Mancava però un’interpretazione formale, che nei giorni scorsi è stata data dall’AdE.

Un chiarimento molto importante perché il bonus barriere architettoniche permette ancora di scegliere l’opzione dello sconto in fattura e della cessione del credito stimolando cosi la possibilità di avviare alcuni lavori.
 

Attenzione ai requisiti tecnici da rispettare

Per poter usufruire del bonus barriere architettoniche 75%, è necessario comunque verificare i requisiti e i criteri progettuali che devono rispettare la normativa di riferimento contenuta nel DM 236/1989.
 
I lavori agevolabili devono rispettare intervalli di misure degli spazi e degli elementi da installare stabiliti naturalmente nel DM 236/1989.


Inoltre al fine di ottenere l’agevolazione è necessario sostituire un elemento che rappresenta una barriera architettonica con un altro conforme al DM 236/1989.

Se il vecchio elemento da sostituire è conforme ai requisiti del DM 236/1989, non è possibile accedere al bonus barriere architettoniche.

 

Achiropita Cicala
Achiropita Cicala
Collaboratore giornalistico, classe 1985.Ho una laurea magistrale in Economia Applicata, conseguita presso l'Università degli Studi della Calabria. A percorso universitario ultimato, ho approfondito sul campo le competenze acquisite in Finanza e Statistica presso alcuni studi commerciali. Attualmente, collaboro con diverse testate giornalistiche online per le quali scrivo, con flessibilità, di argomenti che spaziano dall'economia alla politica, dal mondo della scuola a quello dell'amministrazione pubblica. Passioni? La scrittura in primis, la grafica in secundis!
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