Bonus chirurgia estetica: come funziona e per quali interventi si può richiedere

Cos'è il bonus chirurgia estetica, come funziona e per quali interventi si può richiedere? Scoprilo subito in questo articolo.

bonus chirurgia estetica come funziona

Sebbene l’attuale Governo in carica abbia ridotto notevolmente l’elenco delle agevolazioni attualmente disponibili, esistono ancora tutta una serie di misure di cui è possibile fruire. E, tra i bonus attivi nel 2024 perché confermati con la Legge di Bilancio, alcuni sono davvero molto singolari. Tra questi, il poco noto bonus chirurgia estetica: come funziona questa misura?

Dell’agevolazione in questione, in realtà, se ne parla da diversi mesi, ma il bonus è diventato realtà solo da alcune settimane. Il decreto di riferimento è stato convertito infatti in Legge solo il 17 dicembre scorso.

Scopriamo insieme come funziona il bonus chirurgia estetica, a quanto ammonta e quali sono gli interventi che ne danno diritto.

Come funziona il bonus chirurgia estetica e di cosa si tratta

La misura ormai nota come bonus chirurgia estetica, di fatto, un’agevolazione che permette di risparmiare sull’IVA relativa ad alcuni specifici interventi.

Secondo le novità introdotte a partire dal 17 dicembre 2023, con la conversione in legge del Decreto Anticipi, anche gli interventi di chirurgia estetica potranno dare diritto ad una importante riduzione sull’IVA prevista.

Grazie alla L. 191/2023, infatti, anche gli interventi di chirurgia estetica potranno contare su una riduzione dell’IVA.

Gli interventi estetici che potranno beneficiare dell’IVA agevolata sono però solo quelli atti a garantire una prevenzione dello stato di salute dell’individuo, anche quella psichica, o atti a diagnosticare o curare una specifica affezione.

Oltre alla riduzione dell’IVA, poi, si potrà ottenere anche una detrazione IRPEF del 19%, così come vale per le varie prestazioni sanitarie.

Bonus chirurgia estetica: come funziona la detrazione?

Infatti, anche le spese legate alla chirurgia estetica possono essere inserite nel Modello 730 per ottenere una detrazione IRPEF del 19%.

Ma come funziona il bonus chirurgia estetica in merito alla riduzione dell’IVA? Con la nuova legge, che tra l’altro è diventata strutturale e resterà tale salvo modifiche, senza necessità di rinnovo ogni anno, gli interventi estetici potranno contare sull’esenzione totale dell’IVA.

Dunque, il bonus chirurgia estetica permetterà di sostenere dei costi complessivi inferiori.

Inoltre, portando in detrazione, sul Modello 730, l’intervento chirurgico, si potrà ottenere una detrazione IRPEF del 19% (la franchigia, in questo caso, è fino a 129,11 euro).

L’agevolazione spetta per quelle operazioni strettamente legate alla salute. Il bonus chirurgia estetica è quindi concesso non solo per operazioni e interventi di cura in senso stretto, ma anche per interventi diagnostici.

Chiaramente, gli interventi di chirurgia esclusivamente cosmetica, non collegata quindi ad un problema di salute, non potranno godere dell’aliquota IVA azzerata.

Gli interventi ammessi sono infatti solamente quelli che hanno a che fare col ripristino o col mantenimento della salute del paziente. Possono avere diritto al bonus chirurgia estetica gli interventi correttivi, miranti cioè a correggere inestetismi sia già presenti alla nascita, sia acquisiti per eventi traumatici o a causa di malattie.

Inoltre, dato che anche gli interventi che hanno a che fare con la salute psichica danno diritto al bonus, questo si potrà richiedere anche per operazioni chirurgiche di per la riassegnazione dei caratteri sessuali.

Come si richiede

Ora che abbiamo capito come funziona il bonus chirurgia estetica, cerchiamo di comprendere come si richiede.

Per ottenere l’azzeramento dell’IVA, sarà necessario che il medico di competenza compili un apposito certificato. Deve cioè attestare che l’intervento estetico sia necessario per il mantenimento o per il recupero dell’integrità psicofisica del paziente.

È importante sapere che solamente gli interventi eseguiti dopo la data di conversione in legge del Decreto Anticipi potranno avere diritto al bonus in questione.

Questo significa che tutte le operazioni chirurgiche che rispettano i requisiti appena analizzati, se concluse dopo il 17 dicembre 2023, daranno accesso al bonus.

 

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