Bonus pellet e legna, elenco degli incentivi in tutta Italia per risparmiare

Bonus pellet e legna: Aiel, Associazione italiana energie agroforestali ha raccolto in una guida tutti gli incentivi regionali e statali per il risparmio energetico. Ecco quali si possono richiedere.

bonus pellet

Bonus pellet e legna, chi decide di passare a impianti a basse emissioni e consumi può approfittare degli incentivi, sia statali che regionali.

Perché, ricordiamo, acquistare stufe o caldaie a legna o a pellet non solo permette di risparmiare, grazie a una riduzione dei consumi, ma è fondamentale anche per ridurre le emissioni e, di conseguenza, far bene al pianeta e migliorare la qualità dell’aria.

Insomma, oltre a risparmiare sulle bollette, specialmente per far fronte agli aumenti di questi mesi, installare nuovi impianti si dimostra essere una scelta ecologica e più sostenibile.

Ecco perché in Italia esistono diversi bonus con i quali vengono “premiati” gli interventi per di miglioramento dell’efficienza energetica: dal Conto Termico per sostituire vecchi impianti all’Ecobonus, fino al Superbonus e al bonus ristrutturazioni.

Bonus pellet e legna, quali esistono in Italia e come funzionano

Benché spesso si senta parlare di bonus pellet, nel nostro Paese non esiste un unico incentivo in questo senso, anzi, come abbiamo accennato, sono diverse le misure che permettono di risparmiare su interventi di questo tipo.

E poiché orientarsi tra tutti questi incentivi può non essere facile, Aiel, Associazione italiana energie agroforestali ha predisposto una Guida agli incentivi per gli impianti a biomassa.

In sostanza, Aiel raccoglie in un’unica guida tutti i bonus da richiedere, sia a livello nazionale che regionale. Nella guida è possibile capire come funziona ognuno degli incentivi, cosa serve per beneficiarne, come ottenerli e quali sono gli interventi ammessi.

Ecco una breve panoramica sui diversi incentivi da richiedere e come funzionano.

Bonus pellet e legna: conto termico al 65% per privati e imprese

Tra gli incentivi che possono essere richiesti in caso di interventi per l’incremento della produzione di energia termica da fonti rinnovabili, cittadini e imprese possono scegliere di sfruttare il Conto Termico.

Si tratta di una misura, gestita dal GSE (il Gestore dei Servizi Energetici) che permette di ottenere un bonus per recuperare fino al 65% della spesa per il passaggio da impianti di riscaldamento a gas a uno a biomasse.

La richiesta, da parte dei privati, va presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori per poi ricevere il bonus in un secondo momento, direttamente sul conto corrente.

Il GSE corrisponde gli incentivi in rate annuali della durata compresa tra 2 o 5 anni o in un’unica soluzione nel caso in cui l’importo del beneficio riconosciuto non superi i 5.000 euro.

Il Conto Termico, però, può essere richiesto solo per interventi di sostituzione su vecchi impianti e non per i nuovi.

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Bonus pellet e legna regionali, ma solo in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto

Inoltre, ad affiancare il Conto Termico nazionale vi sono anche le misure previste da alcune Regioni italiane che condividono lo stesso obiettivo.

L’Emilia Romagna, per esempio, ha aperto un bando (che scadrà a fine 2023) per ottenere il bonus regionale che, se sommato a quello nazionale, permette il finanziamento del 100% delle spese ammissibili per questo tipo di interventi.

Sulla stessa scia dell’Emilia Romagna, ci sono anche i bonus della Lombardia (in scadenza a settembre dell’anno prossimo) e quello del Veneto (in scadenza a marzo 2023).

Bonus pellet e legna: l’Ecobonus al 50% per sostituire il vecchio impianto

Tra i bonus pellet e legna da sfruttare in caso di sostituzione di vecchi impianti non c’è solo il Conto Termico, ma anche l’Ecobonus, una delle agevolazioni fiscali più conosciute dagli italiani.

Sono diversi gli interventi che permettono di usufruire dell’Ecobonus. I cittadini possono beneficiare della detrazione anche per l’acquisto e la posa in opera di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, pellet compreso.

La detrazione è pari al 50% fino al limite massimo di 30.000 euro per ogni unità immobiliare e può essere recuperata con la dichiarazione dei redditi in dieci rate annuali.

Bonus pellet e legna con il Superbonus 110% come intervento trainante o trainato

Se si ha intenzione di sostituire il vecchio impianto è possibile anche usufruire del Superbonus 110%. In questo caso, però, ci sono alcuni punti ai quali fare attenzione.

La sostituzione di un impianto con uno a biomasse può essere considerato intervento trainato, cioè quando abbinato ad altri interventi, oppure come intervento trainante, e quindi effettuato da solo.

Questa opzione, però, si verifica solo nel caso in cui l'intervento stesso comporti un miglioramento delle prestazioni energetiche di almeno due classi rispetto alla precedente.

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Bonus pellet e legna: detrazione al 50% con ristrutturazione

Chi vuole acquistare una stufa a pellet e, allo stesso tempo, ha anche effettuato dei lavori di ristrutturazione, può inoltre approfittare del cosiddetto bonus ristrutturazioni.

Si tratta di una detrazione del 50% sulle spese sostenute fino a un limite massimo di spesa di 96.000 euro (limite che, ovviamente, si riferisce all’intera ristrutturazione).