Un bonus per riparare i vestiti: cos'è, come funziona e tutti i vantaggi

Un bonus per riparare i vestiti con un duplice scopo: ridurre i rifiuti tessili e sostenere i piccoli negozi di cucito e i calzolai. Ecco cos’è e come funziona.

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Un bonus per riparare i vestiti con un duplice scopo: da un lato ridurre i rifiuti tessili e, dall’altro, sostenere i piccoli negozi di cucito e i calzolai.

Noi tutti ormai siamo abituati al fast fashion: acquistiamo vestiti che dopo poco tempo tendono a rovinarsi e a scucirsi e siamo così abituati ad avere tutto a disposizione, in modo semplice e veloce, che immediatamente pensiamo di andarne a comprare di nuovi, piuttosto che tentare di rimetterli in sesto.

Tutto ciò, però, non rappresenta solo un danno per il nostro portafogli. Anche l’ambiente risente di questo comportamento consumista. Oltre a rifiuti in plastica, allo spreco di cibo o rifiuti elettronici, produciamo sempre più rifiuti tessili, anche dopo pochi utilizzi.

È proprio per questo motivo che alcuni paesi stanno cercando di introdurre misure che possano sia sensibilizzare i cittadini verso una moda più sostenibile, sia tendere la mano a piccoli negozi che, proprio a causa del fast fashion, si sono trovati a essere penalizzati dalle nuove abitudini di consumo.

È in quest’ottica che nasce il cosiddetto bonus rammendo.

Bonus rammendo: il bonus per riparare i vestiti dal duplice obiettivo

L’idea è venuta alla ministra per l'Ecologia francese Bérangère Couillard, la quale ha lanciato l’iniziativa di quello che in Francia chiamano “bonus réparation”.

L’obiettivo è fare qualcosa contro lo spreco tessile. Basti pensare che in Francia, solo nell’ultimo anno, sono state gettate via circa 700 tonnellate di indumenti. Abiti, per lo più, che sono stati utilizzati poche volte e che le discariche si sono trovate a dover smaltire.

Due sono i principali obiettivi dell’iniziativa:

  • sensibilizzare i consumatori verso una moda più sostenibile che sia basata sulla possibilità di riutilizzare e riparare gli abiti, anziché gettarli via alla prima scucitura;

  • offrire un incentivo a piccole sartorie e calzolai, la cui attività si è sensibilmente ridotta con l’avvento del fast fashion, proprio perché i consumatori non sono più abituati a provare a dare nuova vita ai propri vestiti.

Come funziona il bonus per riparare i vestiti francese

Contro lo spreco di rifiuti provenienti dall’abbigliamento e dal settore moda, la ministra ha pensato di introdurre un bonus per incentivare i consumatori alla riparazione dei vestiti rovinati o danneggiati.

In particolare, il bonus rammendo consiste in uno sconto, che può variare dai 6 ai 25 euro.

Possono partecipare all’iniziativa sarti e calzolai. Questi ultimi, infatti, avranno la possibilità di iscriversi a una lista dedicata sulla piattaforma Refashion, la quale potrà essere consultata dai consumatori che potranno decidere in libertà a quale sartoria o calzolaio rivolgersi per riparare scarpe e vestiti.

Le attività che rispetteranno i requisiti potranno esporre un bollino in vetrina che avvisa la clientela della possibilità di ottenere lo sconto sui prodotti da riparare.  

Quanto fa risparmiare il bonus per riparare i vestiti

La misura che partirà quest’anno in Francia si propone di attuare piccoli, ma significativi cambiamenti nella vita quotidiana dei cittadini francesi, andando a modificare le abitudini di consumo nel settore moda.

D’altra parte, piccoli negozi, sartorie e calzolai avranno l’opportunità di mandare avanti la propria attività, mettendo a disposizione nuovi posti di lavoro.

A guadagnarci, dunque, sono sia le attività, che riceveranno un forte assist contro il fast fashion, e i consumatori che potranno godere di diversi sconti in base al prodotto che vorranno riparare. Si potranno ottenere sconti da 6 a 25 euro, per esempio:

  • se si deve riparare un tacco si potrà avere uno sconto di 7 euro

  • per una cerniera uno sconto di 8 euro

  • si arriva anche a sconti di 10 euro qualora si dovesse riparare una fodera.

Quando partirà il bonus rammendo in Francia

La Francia ha già attivato alcune iniziative contro lo spreco e i rifiuti tessili, già a partire dal 2022.

Ora, la ministra per l’Ecologia ha presentato il nuovo bonus che verrà attivato a ottobre di quest’anno. Presumibilmente, calzolai e sarti avranno la possibilità di registrarsi alla piattaforma tra qualche mese, per cominciare subito a proporre gli sconti alla clientela.

Il bonus rammendo, comunque, avrà una vita piuttosto lunga in Francia. Il governo, infatti, ha stanziato 154 milioni di euro per l’iniziativa che dovrebbero bastare per i prossimi 5 anni.

Non è l’unica misura che la Francia sta portando avanti. Il bonus rammendo, infatti, fa parte di un pacchetto di misure che si propone di incentivare le riparazioni non solo di vestiti e scarpe, ma anche di giocattoli ed elettrodomestici.

Lo scopo è quello di riportare le persone a riflettere sui propri processi d’acquisto, tornando alla concezione di acquistare in modo più consapevole capi di qualità che possano resistere più anni.

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