Bonus trasporti, tutte le alternative per chi non lo ha ottenuto (con importi più alti)

Non sei riuscito a ottenere il bonus trasporti? Ecco quali sono le alternative valide e interessanti che puoi richiedere, anche con importi più alti.

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Anche per il mese di settembre il bonus trasporti ha ottenuto un boom di richieste da parte di studenti, lavoratori e cittadini che si spostano con i mezzi pubblici, al punto che i fondi si sono esauriti in un'ora: quali sono le alternative?

All'indomani del click day, i cittadini sono alla ricerca di possibili sconti e agevolazioni per l'acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici: ecco tutte le valide e interessanti alternative al bonus trasporti 2023.

Bonus trasporti, fondi finiti: quali sono le alternative?

I fondi per il bonus trasporti sono finiti nell'arco di un'ora dall'apertura delle domande per il mese di settembre, ma fortunatamente ci sono delle valide alternative per tutti coloro che non sono riusciti a ottenerlo.

In alcuni casi si tratta di agevolazioni riservate ai titolari della Legge 104; in altri casi si tratta di sconti e riduzioni applicati a livello regionale o locale; e in altri casi ancora sono i Comuni a garantire i bonus trasporti per le famiglie.

Vediamo nel dettaglio quali sono le agevolazioni attive per risparmiare sull'abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico.

Bonus trasporti dai Comuni, ecco le alternative

Per tutti coloro che non sono riusciti a richiedere il bonus trasporti da 60 euro sulla piattaforma del Ministero dei Trasporti, esistono delle alternative promosse dalle amministrazioni comunali.

Il Comune di Milano, per esempio, consente ai cittadini di ottenere abbonamenti ai mezzi pubblici a prezzi agevolati per determinate categorie sociali: gli sconti e le riduzioni si applicano ai giovani under 30 e ai disoccupati. Per ottenerli occorre rivolgersi al CAF muniti di documento di identità, codice fiscale ISEE e tessera ATM.

Nel Comune di Prato, invece, i cittadini possono richiedere la tariffa agevolata sull'acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici (bus urbani ed extraurbani, servizio ferroviario nazionale e TFT). Per avere questo sconto è necessario possedere un ISEE entro i 36.151,98 euro e avere il tagliando ISEE-TPL.

Infine, anche il Comune di Roma applica numerosi sconti e agevolazioni sull'acquisto dell'abbonamento ai mezzi pubblici ai cittadini in possesso di un ISEE inferiore a 25.000 euro annui.

In alternativa, esistono ulteriori agevolazioni che permettono di risparmiare fino al 30% sulle spese per l'acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici per chi possiede almeno uno dei seguenti requisiti: ISEE sotto i 15.000 euro, minori orfani, mutilati, invalidi di guerra, titolari della Legge 104, nuclei familiari con almeno 4 figli a carico.

Tutte le alternative al bonus trasporti per i titolari di Legge 104

Un capitolo totalmente a parte è quello che riguarda le agevolazioni sui trasporti pubblici riservate ai titolari della Legge 104, e ai loro accompagnatori (caregiver).

Un esempio è la tessera "Io viaggio ovunque in Lombardia Agevolata (IVOL Agevolata)" che consente di ottenere uno sconto sull'abbonamento ai mezzi pubblici (superiore a 60 euro) per i residenti in Regione in possesso di determinati requisiti.

Nel dettaglio, esistono diverse fasce di sconto sul titolo di viaggio:

  • Prima fascia - abbonamento a 10 euro all'anno per invalidi di guerra, o per causa di servizio, invalidi per atti di terrorismo o vittime della criminalità organizzata. ma anche titolari di invalidità civile non inferiore al 67%, ciechi totali/parziali, ipovedenti e altre categorie di soggetti;

  • Seconda fascia - abbonamento a 80 euro all'anno per invalidi civili dal 67% al 99% in possesso di un ISEE ordinario fino a 16.500 euro e altre categorie di invalidi, oppure over 65 e avere un ISEE ordinario sempre fino a 16.500 euro;

  • Terza fascia - abbonamento a 699 euro all'anno per i cittadini over 65.

Ulteriori agevolazioni per i disabili e gli invalidi potrebbero essere previste anche in altre città italiane: invitiamo gli interessanti a consultare i siti web delle rispettive amministrazioni locali.