Superbonus: ora solo due banche permettono la cessione del credito: ecco quali

Siamo di fronte ad un nuovo ostacolo per il Superbonus: c’è lo stop delle banche per la cessione del credito. Ecco i pochi istituti che lo concedono ancora.

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La situazione del Superbonus è ancora bloccata: la posizione delle banche in merito alla cessione del credito resta la stessa. 

Questo significa che qualora non dovessero essere riviste le alternative in merito alla possibilità di richiedere la cessione dei crediti per beneficiare del Superbonus, i soggetti che hanno richiesto l’accesso al Superbonus non potranno di fatto usufruirne.

Dunque, mentre il Governo guidato dalla Meloni sta pensando di introdurre nuovi vincoli e limitazioni per il Superbonus, l’agevolazione del Superbonus elaborata per la prima volta con il Decreto Rilancio rischia quindi di incepparsi nuovamente sul meccanismo complesso della cessione dei crediti.

Le uniche banche che attualmente concedono ancora ai cittadini la possibilità di usufruire della cessione del credito per il Superbonus 110% sono soltanto due: Sanpaolo e Bnl. Tuttavia, per entrambi gli istituti, accedere all'agevolazione non è più così semplice.

Vediamo, quindi, cosa succederà ora che anche Poste Italiane si è aggiunta alla lista di istituti e di banche che hanno dato lo stop della cessione dei crediti per la maxi agevolazione del 110%.

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Stop cessione crediti per il Superbonus 110%

È quindi ufficiale la decisione di Poste Italiane in merito ad uno stop della cessione dei crediti necessari per poter beneficiare del Superbonus al 110%. 

Si verifica così una nuova grande crisi della maxi agevolazione rivolta a quei cittadini che hanno intenzione di ristrutturare il proprio immobili attraverso dei lavori e degli interventi volti all’efficientamento energetico.

Quella della cessione dei crediti rappresenta da un bel po’ di tempo uno dei più grandi aspetti problematici che hanno contraddistinto il Superbonus a partire dalla sua approvazione nel 2020. A confermarlo è stato anche lo stesso ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, il quale ha sottolineato che:

La questione dei crediti d’imposta rappresenta un grandissimo problema che il Governo deve affrontare e gestire il prima possibile.

A questo proposito, il ministro ha anche precisato che il nuovo esecutivo è già a lavoro al fine di rivedere il meccanismo legato alla cessione dei crediti necessario per beneficiare del Superbonus 110%, accusato quindi di non consentire a tutti i cittadini in maniera equa la possibilità di usufruire dell’agevolazione. 

Attualmente, il Governo sembra quindi essere a lavoro al fine di andare a rimodulare al meglio il meccanismo di funzionamento del Superbonus e in particolare la procedura legata alla cessione dei crediti tramite le banche e gli istituti. In particolare, la svolta sul Superbonus sembra andare verso due interventi:

  • riduzione dell’agevolazione al 90%;

  • riattivazione della cessione dei crediti, attualmente bloccato.

Tra gli aspetti che sono stati già approvati, vi è la questione che a partire dal primo gennaio, i condomini potranno fare riferimento soltanto alle imprese che sono in possesso della certificazione Soa, al fine di beneficiare del Superbonus. 

L’alternativa alla cessione crediti delle banche

Dopo lo stop di Poste Italiane in merito all’accettazione delle nuove domande presentate da parte dei cittadini per richiedere la cessione del credito, emerge ancor più chiaramente la necessità di una riforma e ristrutturazione vera a propria del beneficio del Superbonus 110%, prorogato anche per i prossimi anni.

Intanto però, spuntano alcune alternative per aiutare i cittadini che desiderano accedere all’agevolazione per i lavori edilizi, che vale la pena di evidenziare.

Tra queste, vi è la soluzione proposta da parte delle Camere di Commercio, che hanno reso operativa la piattaforma Sibonus.infocamere.it. Si tratta quindi di un portale mediante il quale sia le piccole imprese che i titolari di crediti fiscali, possono cedere i loro crediti per ricavare una liquidità immediata.

Questo portale, dunque, rappresenterebbe un aiuto per unire e confrontare domanda e offerta, così da permettere ad un numero più elevato di cittadini di usufruire dell’agevolazione del Superbonus.

Al tempo stesso, mediante la piattaforma delle Camere di Commercio, è assicurata la possibilità alle piccole imprese e ai titolari di crediti di poter avviare delle transizioni sicure e affidabili, senza incorrere in eventuali rischi.

Dunque, attualmente, quella del portale Sibonus rappresenta di fatto una delle poche alternative per evitare di perdere la cessione crediti necessaria il Superbonus. Si va così ad aggiungere alle opzioni a disposizione dei cittadini per ottenere il bonus edilizio, insieme alla possibilità di richiedere la cessione anche alle due banche che attualmente sono ancora disponibili, ovvero Sanpaolo e Bnl.

Le associazioni contro il Governo per il Superbonus 110%

Oltre al malcontento e alla preoccupazione dei cittadini che si sono visti improvvisamente impossibilitati a presentare la domanda per poter beneficiare dell’agevolazione del Superbonus 110%, arriva anche un appello da parte delle principali associazioni delle banche.

Nello specifico, stiamo parlando delle associazioni Abi e Ance, ovvero le associazioni che rappresentano le banche e le imprese di costruzioni italiane. Queste hanno infatti provveduto alla trasmissione di una lettera congiura indirizzata proprio alla squadra dell’esecutivo. 

L’obiettivo dell’appello è quello di richiedere una maggiore attenzione verso le dinamiche della cessione del credito che sottostanno all'erogazione del Superbonus 110%, facendo presente il rischio di una possibile crisi di liquidità per le imprese della filiera.

Dunque, viene richiesta una ridefinizione generale del meccanismo di cessione dei crediti alla base dell’agevolazione edilizia per scongiurare una difficoltà economica che potrebbe investire le imprese, oltre che ampliare la capacità di acquisto degli intermediari.