Superbonus 70% e altri incentivi per ristrutturare casa, ecco cosa cambia nel 2024

Come cambia il Superbonus nel 2024? Ecco tutte le novità sugli incentivi per la ristrutturazione della casa: cosa resta e cosa se ne va.

Giorgia Meloni superbonus

"Taglieremo gli sprechi" e "faremo scelte politiche" ha dichiarato Giorgia Meloni in Consiglio dei Ministri, riferendosi soprattutto alle novità sul Superbonus e agli altri incentivi per la ristrutturazione della casa. Dal prossimo anno sono in arrivo modifiche e tagli alle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie.

Ecco cosa cambia nel 2024 e quali sono le novità su Superbonus, Ecobonus, Sismabonus e tutti gli altri incentivi per la ristrutturazione della casa.

Stop al Superbonus 110% nel 2024, cosa cambia?

"La più grande truffa ai danni dello Stato", queste sono le parole con le quali Giorgia Meloni ha descritto il Superbonus, una misura edilizia che potrebbe ricevere uno stop dal 2024. O per lo meno, nelle intenzioni del Governo c'è un ridimensionamento della misura.

Secondo quanto descritto dalla Ragioneria dello Stato, infatti, questo bonus edilizio continuerebbe a costare 3,5 miliardi di euro al mese, e avrebbe causato - ad oggi - circa 74 miliardi di euro di mancato gettito. Risorse che sarebbero tornate utili per la Manovra finanziaria, sulla quale mancano i fondi per finanziare le misure.

Ma dopo il ridimensionamento del Superbonus nell'ultima Legge di Bilancio, è in arrivo un'ulteriore stretta: c'è tempo fino al 31 dicembre per fruire della detrazione al 110%, ricordando di effettuare tutti i pagamenti entro fine anno, e ultimando i lavori entro le scadenze fissate dalla legge.

A partire dal 2024 il Superbonus scende al 70%, eccetto per i condomini che hanno presentato entro il 25 novembre scorso la Comunicazione di Inizio Lavori e la delibera assembleare, che potranno godere ancora della detrazione al 90%.

Lo stesso vale anche per gli edifici demoliti e ricostruiti che abbiano presentato al richiesta di autorizzazione edilizia entro il 31 dicembre 2023: per questi ultimi la detrazione è al 90%. Per i territori colpiti dal sisma, invece, la detrazione rimane al 110% per tutto il 2024 e 2025.

Incentivi per la ristrutturazione della casa, le novità per il 2024

Anche gli altri incentivi per la ristrutturazione della casa sono prossimi a un cambiamento e le novità potrebbero partire propria dalla Legge di Bilancio 2024.

L'idea del Governo è quella di ridimensionare il pacchetto dei bonus edilizi, che risultano particolarmente costosi per le casse statali.

Tuttavia, rimangono attivi alcuni interessanti incentivi quali il bonus barriere architettoniche, che permette di effettuare lavori edilizi per l'eliminazione delle barriere di ingresso agli edifici per le persone che soffrono di difficoltà nella deambulazione. La detrazione prevista è al 75%, fruibile sia con lo sconto in fattura sia con la cessione del credito.

Confermato fino al 31 dicembre 2024 anche il Sismabonus che prevede interventi volti a mitigare il rischio sismico degli edifici offrendo una detrazione del 50% calcolata su un ammontare massimo di 96 mila euro per ciascuna unità immobiliare.

Confermati, con tutta probabilità, anche il bonus mobili ed elettrodomestici, il bonus verde per rinnovare giardini e terrazzi, e il bonus ristrutturazione al 50%.

Ecobonus e bonus caldaie

C'è poi l'Ecobonus casa, un altro incentivo che consente di effettuare interventi di miglioramento della classe energetica sfruttando una doppia detrazione: al 50% o al 65% in base ai lavori che si intendono realizzare.

Stop al bonus caldaie dal 2024, così come previsto dalla direttiva europea: se quest'ultima dovesse essere confermata, gli incentivi resterebbero validi solo per l'installazione di collettori solari.

Ulteriori novità potrebbero arrivare proprio dall'Europa, in considerazione delle nuove norme sulla riduzione delle emissioni e sull'efficientamento energetico degli edifici, ovvero quella che viene comunemente definita direttiva sulle case green.