Piazza Affari appena sopra la parità. Bene Stellantis, in rosso Ferrari e Generali. FTSE MIB +0,04%. Il FTSE MIB segna +0,04%, il FTSE Italia All-Share +0,0%, il FTSE Italia Mid Cap -0,43%, il FTSE Italia STAR +0,18%. Mista la borsa Usa: S&P 500 +0,17%, NASDAQ 100 -0,26%, Dow Jones Industrial +0,36%. Stellantis (+4,23% a 17,062 euro) balza a 17,2340 (massimi dal 23 giugno), poi ritraccia ma si mantiene in ampio rialzo grazie agli ottimi dati del primo semestre. Ricavi a 75,31 miliardi di euro (+46% a/a) e risultato netto a +5,9360 miliardi da -813 milioni nel sem1 2020. Il gruppo ha consistentemente migliorato la guidance 2021 sul margine EBIT a circa il 10% dal precedente 5,50-7,50%. Petroliferi in verde nonostante l'affondo degli ultimi minuti del greggio sui minimi dal 21 luglio. Il future ottobre sul Brent segna 71,55 $/barile (massimo della mattinata a 73,50 circa), il future settembre sul WTI segna 69,75 $/barile (massimo della mattinata a 71,90 circa). Eni +1,64%, Tenaris +0,65%, Saipem +0,2%. Ancora debole Ferrari, -2,63% a 175,65 euro. Equita conferma la raccomandazione hold e incrementa leggermente il target a 168 euro. Ieri la casa di Maranello ha comunicato risultati in forte crescita nel secondo trimestre ma non c'è stata la revisione al rialzo della guidance 2021 su ricavi, EBITDA e utile per azione nonostante il forte rialzo di questi indicatori registrato tra aprile e giugno. Inoltre non è stata confermata la fiducia "di raggiungere il limite superiore della Guidance 2021" espressa a inizio maggio nel presentare i risultati del primo trimestre. Generali -1,04% a 16,675 euro perde terreno nonostante i risultati semestrali leggermente migliori delle attese: risultato operativo in crescita a 2.996 milioni di euro (+10,4%, consensus 2.946), utile netto a 1.540 milioni (774 milioni nel sem1 2020, consensus 1,468), premi lordi a 38.093 milioni (+5,5%, consensus 37,125). Saras +2,07% estende il rally di lunedì e tocca i massimi da inizio luglio in scia agli ottimi risultati conseguiti nel secondo trimestre. Ricavi +148% a/a, EBITDA comparabile 19,5 milioni di euro (+30% a/a), risultato netto comparabile -23,8 milioni (-41,1 milioni un anno fa), risultato netto "reported" +24,3 milioni (-67,6 un anno fa). La posizione finanziaria netta è negativa per 479 milioni di euro post effetto IFRS 16 (meglio dei 545 milioni al 31 dicembre 2020). Il gruppo ha migliorato l'obiettivo "di conseguire un premio medio annuo al di sopra del margine EMC Benchmark, oggi stimato pari a +4,8 ÷+5,2 $/bl, incluso il risultato del canale Marketing (pari a ca. +0,4 $/bl)". Enav -3,45% perde nettamente terreno dopo i dati del primo semestre. I ricavi consolidati salgono a 375 milioni di euro (+0,7% a/a) ma i margini sono in flessione: EBITDA a 76,6 milioni di euro (-13% a/a) e utile netto a 13,5 milioni di euro (-13,7% a/a). L'indebitamento finanziario netto sale a 389,6 milioni, in peggioramento di 144,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. ERG -2,37% annulla i progressi visti in avvio (massimo a 26,58 euro) e accelera al ribasso. Il gruppo ha comunicato di aver ha siglato con Enel l'accordo per la cessione dell'intero capitale di ERG Hydro Srl. Il corrispettivo in termini di enterprise value, calcolato alla data del 31.12.2021, è pari a un miliardo di euro. Gli appuntamenti macroeconomici di martedì pomeriggio: negli USA alle 16:00 ordinativi industriali e alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API). Il Dipartimento del Commercio U.S. ha annunciato che nel mese di giugno gli ordini industriali sono cresciuti dell'1,5% dopo l'incremento del 2,3% registrato a maggio. Gli economisti avevano stimato una crescita dell'1,0% su base mensile. Gli ordinativi alle fabbriche escluso il settore dei trasporti sono cresciuti dell'1,4% dal +1% di maggio.

(AM - www.ftaonline.com)