Amazon.com ha chiuso in rally del 4,69% martedì (dopo avere già guadagnato il 2,30% venerdì), conquistando la vetta sia dell'S&P 500 che del Nasdaq. Si tratta del rialzo giornaliero più netto dallo scorso 4 novembre (in occasione delle presidenziali Usa) e Amazon segna nuovi massimi storici (il precedente record risaliva al 2 settembre scorso). Il tutto mentre entra in carica Andy Jassy, che diventa chief executive al posto del fondatore Jeff Bezos. A sostenere il titolo al Nasdaq, però, è stato soprattutto il Pentagono, che ha annunciato la cancellazione del Joint Enterprise Defense Infrastructure (Jedi). Il programma per l'infrastruttura cloud della Difesa Usa era stato assegnato nel 2019 a Microsoft. Amazon sosteneva che l'assegnazione a Redmond della commessa da 10 miliardi di dollari fosse una rappresaglia da parte di Donald Trump, per i tutt'altro che buoni rapporti tra l'allora presidente Usa e Bezos, proprietario anche di quel Washington Post che è stata una delle principali voci contro l'immobiliarista newyorkese. Anche Oracle aveva sposato la teoria del conflitto di interessi. Il Pentagono ora cancella il Jedi "a causa dell'evoluzione dei requisiti, della maggiore conoscenza del cloud e dei progressi del settore". Tutto da rifare, quindi, e Amazon torna in corsa per il Joint Warfighter Cloud Capability, che rimpiazza il Jedi. Certo, tornano in corsa anche Oracle e Microsoft, come pure International Business Machine (Ibm) e Alphabet. Senza Trump però.

(RR - www.ftaonline.com)